<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284</id><updated>2011-12-14T12:33:52.758+01:00</updated><title type='text'>mt</title><subtitle type='html'>Posso avere in mano le redini. Voglio averle. E andrò avanti così, hasta la victoria. Siempre.
h.20,02 07/11/2005</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>226</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4569504053967924239</id><published>2011-06-10T00:01:00.001+02:00</published><updated>2011-06-10T00:01:44.119+02:00</updated><title type='text'>Reinventarsi</title><content type='html'>L'ultima puntata di Annozero è stata un toccasana. Confesso candidamente di non vivere il periodo migliore della mia vita. Tornare sulla terra dopo aver vissuto tra le stelle, vedi l'anno concluso sei mesi fa, è un esercizio da esperti trapezisti, quel che non si può essere a ventotto anni. Non in questo paese, nel quale ciò che ci si costruisce da solo è sempre troppo poco per sentirsi in piedi su una base solida. Costruire quotidianamente il proprio entusiasmo è l'unico modo per guardare al futuro a testa alta e con il sorriso stampato sulle labbra in misura percentualmente maggiore rispetto allo sguardo triste. Si fa fatica a trovare una logica nello scorrere del tempo, nell'avanzare degli anni, quando la società ha un invecchiamento direttamente proporzionale al tuo. E' un processo che dovrebbe essere diametralmente opposto, io invecchio e il mondo migliora, ma non c'è nulla di così matematico nel vivere la propria vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure, guardando chi si reinventa dopo aver fatto trent'anni su piazza, pur sapendo quanto può essere semplice farlo con una determinata buonuscita, aiuta a farlo a propria volta. Aiuta a concentrarsi sull'obiettivo costante, che non può ma deve essere una lotta seria contro la noia dello stare assieme a se stessi, al proprio lavoro e alla voglia di chi sta sopra di te di non renderti indietro una gioia neanche costretto con la forza. La risposta è sempre reagire ed ha un che di miracoloso scoprirlo guardando la vituperata tv di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ultima riflessione: chi ha detto che la rabbia scalda i cuori ma non risolve i problemi non ha mai visto parlare il ministro Brunetta. E' la rabbia la spia che annuncia la presenza di un'anomalia, trovare la soluzione è la logica conseguenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4569504053967924239?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4569504053967924239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4569504053967924239' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4569504053967924239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4569504053967924239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2011/06/reinventarsi.html' title='Reinventarsi'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7463509749112334673</id><published>2011-05-01T11:42:00.002+02:00</published><updated>2011-05-01T11:44:17.040+02:00</updated><title type='text'>Il primo maggio di un giovane lavoratore</title><content type='html'>La sveglia segna le dieci e trenta e io sto guardando l'orologio direttamente dal letto. Può significare soltanto una cosa: oggi è il primo di maggio. La seconda visione che ho dopo la sveglia sei tu, nuda al mio fianco. Abbiamo fatto l'amore sapendo che oggi non avremmo pagato dazio alla stanchezza, tanto chi ci schioda da qui. Oggi è festa, la nostra. È l'unico giorno dell'anno in cui oltre a sognare realizziamo, andiamo più in là del malsano vivere quotidiano dietro cui ci trasciniamo per darci un avvenire e darlo ai nostri futuri figli, se e quando ne avremo. Tu dormi, tranquilla. Fallo pure oggi, perché da domani non potrai più per un altro anno ancora. Fallo perché mi permetti di guardarti mentre sogniamo insieme, tu ad occhi chiusi ed io da sveglio. Sei una meraviglia e questo aumenta il mio rammarico per la vita che ancora non sono riuscito a darti. Mio dio, quanto ti amo. Eppure non riesco a fornirti qualcosa oltre alla felicità di stare insieme, una stabilità per stracciare il contratto d'affitto e comprare una casa tutta nostra, mettere su famiglia, sentirci sereni nel nostro equilibrio e non dover regalare giornate alla tristezza pensando a come arriveremo alla fine del mese. Sbaglio io, a riflettere adesso su tutto questo, perché oggi è il primo giorno di maggio, l'ultimo che ho prima di altri 365 per poter sognare di stare ogni giorno a guardarti serena mentre dormi. Piacerebbe anche a te osservarti da qui, mentre conservi sulle labbra un mezzo sorriso, quasi sapessi seppur non desta che giorno è oggi. Non ti bacerò come ogni mattina per svegliarti, lascerò che quell'espressione di gioia si apra alla luce. Perché oggi è il primo di maggio. C'è bisogno di aprire gli occhi con un sorriso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7463509749112334673?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7463509749112334673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7463509749112334673' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7463509749112334673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7463509749112334673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2011/05/il-primo-maggio-di-un-giovane.html' title='Il primo maggio di un giovane lavoratore'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-3584536727041500836</id><published>2011-04-09T13:35:00.001+02:00</published><updated>2011-04-09T13:35:17.697+02:00</updated><title type='text'>Pastarito</title><content type='html'>Ingredienti per essere un buon osservatore. Per cominciare un sottofondo come si deve, d'autore, che stimoli il tuo senso romantico, magari non troppo legato ad un ricordo passato. Un po' di vino, birra all'occorenza, anche se la seconda è più da compagnia che da meditazione. Una mente aperta allo sguardo e che conosca la vergogna fino ad un certo punto. Guardare di nascosto è un'arte, ancor di più se si osserva il bello o l'interessante. La vittoria sta nel non farsi pizzicare dall'osservata (ebbene sì, è una ragazza) mentre sorridi del suo vestitino bianco e della maglia grigia sulle spalle o dei suoi denti storti che ne rendono umano il sorriso e l'aspetto. Con un bel "chi se ne importa" se è tua o di chi le sta di fronte e le tiene la mano sul tavolo. In fondo, ad un buon osservatore, basta immaginarla propria per cinque minuti, alzare lo sguardo e fantasticare su un ipotetico, folle svolgimento della serata: andare al suo tavolo, darle il foglietto sul quale hai scritto e dirle dolcemente, "Questa è per te".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-3584536727041500836?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/3584536727041500836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=3584536727041500836' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3584536727041500836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3584536727041500836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2011/04/pastarito.html' title='Pastarito'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6740658420422684595</id><published>2011-03-26T01:04:00.001+01:00</published><updated>2011-03-26T01:04:55.608+01:00</updated><title type='text'>Mosaico</title><content type='html'>Eppure non pensavo sarebbe stato così. Quando anni fa, in un tempo indefinito e lontano, decisi che non mi bastava quel che avevo, pensai che era il caso di guardarmi intorno e cercare ovunque la risposta a quel che sentivo mancare. Il problema vero, allora come oggi, era che a non esserci era l'oggetto stesso del quesito. Guardandomi allo specchio non mi sono chiesto dove volevo andare a parare, sono uscito e basta. Ho fatto giravolte, capriole, ho passato ogni attimo a pensare come avrei potuto occupare il prossimo e non ho trovato quel che più mi sarebbe dovuto stare a cuore: la stabilità. Chiunque, nell'elite dei felici, ne ha una parte con se alla quale potersi appoggiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non di solo girovagare vive l'uomo, anche se è sempre meglio un dio vagabondo di un profeta casalingo, ed è forse per questo che sento un senso di incompiuto attorno a me. Ho bisogno di guardare la foto di Garrincha, immaginandone il volo senza riflettere troppo sulla caduta. Voglio libertà, di pensiero e movimento, libertà dalla pigrizia che mi attanaglia quando devo puntare le ore che passano, come "Mano" guardava all'avversario di turno e lo schivava mandando avanti la gamba più corta e poi la più lunga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine della notte, quando tutti i ragionamenti giungono al pettine o allo spazzolino da denti, l'acqua che scorre e porta via i residui dal fondo del lavabo ha ancora un colore chiaro e trasparente, anche se lievemente intriso di sporcizia. Questo significa che la base c'è e si è formata su fondamenta variegate e solide: gli amici, le mie passioni, gli sporadici sorrisi che ne generano altri in sequenza. Manca solo quel tassello in grado di completare il mosaico.Prima di volare, come la Garrincha, senza la fine che si deve alle leggende a cui hanno tarpato le ali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6740658420422684595?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6740658420422684595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6740658420422684595' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6740658420422684595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6740658420422684595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2011/03/mosaico.html' title='Mosaico'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-5528160300887646688</id><published>2011-03-08T18:33:00.001+01:00</published><updated>2011-03-08T18:33:33.241+01:00</updated><title type='text'>L'abbraccio dell'8</title><content type='html'>Simbologia di un numero: l'otto. Cifra palindroma, chiusa fin dalla sua forma. Da qualsiasi punto tu faccia partire la penna, ti ritroverai nella condizione di poterla ricalcare all'infinito facendo sempre il medesimo movimento. Se la distendi, diventa per l'appunto un simbolo di infinito, o magari il disegno di una pista per macchine telecomandate, che una volta andavano tanto e adesso chi se le ricorda più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'otto inteso come data di marzo ha resistito nel tempo più del giocattolo, per fortuna, anche se le sfumature di quel che è stato nel tempo la ricorrenza ora si scorgono appena. Adesso è una festa dei fiorai oppure un modo come un altro per non far sforzare gli autori televisivi sul tema della giornata da far sviluppare a Sposini o alla D'Urso (avessi detto Corrado), tranne che per i pochi che si ricordano perché, alla base di tutto, si è deciso un giorno di celebrare l'otto marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' solo un caso, ma il numero è perfetto per la giornata, visto da questa parte della barricata (quella maschile). L'otto è una specie di abbraccio mutuato dal disegno dei numeri, qualcosa che ti avvolge come un profumo a Primavera, annunciando il solstizio in anticipo. L'otto, indice di fortuna al gioco se gli si toglie un apostrofo, è quel che divide gioia e tristezza, che si abbia o no la possibilità di baciare una donna appena svegli. L'otto di marzo è l'otto di marzo, ma è una giornata che non nasce con un sole diverso da quello del sette o del nove, almeno se lo s'intende come un maggior rispetto da portare alla categoria. Io lo porto da sempre e le donne sempre me ne portano (quelle a cui mi rivolgo, s'intende). E' un giorno in più in cui vado a cercare l'abbraccio simboleggiato da quel numero, perché non potrei proprio fare senza. Donne, auguri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-5528160300887646688?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/5528160300887646688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=5528160300887646688' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5528160300887646688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5528160300887646688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2011/03/labbraccio-dell8.html' title='L&apos;abbraccio dell&apos;8'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-3790456321941795544</id><published>2011-03-04T17:41:00.000+01:00</published><updated>2011-03-04T17:42:05.319+01:00</updated><title type='text'>Punti orizzontali</title><content type='html'>Il marciapiede è lungo a terminare. Fermo, dall'orizzonte infinito, soprattutto quando non passa nessuno e al buio il punto più distante non riesci nemmeno a capire cosa sia. Dal mio pezzo di muro in Ripamonti, sigaretta tra le mani, i punti visibili sono due, orizzontali a differenza di quelli che si mettono in una frase. Fossero da punteggiatura, infatti, sarebbero una pausa tra una parte e l'altra di un periodo e invece sono uno di fianco all'altro e sanno tanto di "a capo, lettera maiuscola", come insegnavano alle elementari.&lt;br /&gt;Sono punti in movimento costante, tranquilli pur se in moto, due onde che si camminano al fianco mirando alla stessa riva, sperando che il vento li trascini per inerzia alla stessa meta. Ci sono teste basse verso il terreno che si alzano di fretta a fissare il cielo e c'è un bisbigliare di sottofondo con annessi sorrisi e braccia che si muovono attorno al collo. C'è tanto di nuovo e salutare. C'è un amico felice.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-3790456321941795544?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/3790456321941795544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=3790456321941795544' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3790456321941795544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3790456321941795544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2011/03/punti-orizzontali.html' title='Punti orizzontali'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-5287150835837393103</id><published>2011-02-14T20:51:00.000+01:00</published><updated>2011-02-14T20:52:04.364+01:00</updated><title type='text'>Ronaldo</title><content type='html'>Ricordo ancora e mai potrò dimenticare, l'estate e poi l'autunno del '97. Era il mio primo anno da tifoso "praticante", di quelli che una domenica sì e una no imboccano l'autostrada in direzione San Siro. Ricordo bene quell'urlo crescente della folla, udibile anche tra i disgraziati del primo anello verde (quelli che quando c'è il derby non vedono che nebbia e residui di coreografia per i primi cinque minuti di partita) rivolto al ragazzone dai denti in vista lanciato in progressione. Uno slalomista senza gli sci, in grado di superare le leggi della fisica che di malavoglia studiavo all'epoca, liceale poco convinto e futuro seguace del calcio come professione collaterale, penna in mano e pallone ai piedi di altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto l'ho amato quel 10 nerazzurro. Dal primo giorno al Meazza, attorniato da una folla di bimbi festanti per una semplice amichevole di metà luglio, poco dopo essersi affacciato dal balcone della sede in via Durini come un Papa all'Angelus. Ho tutto in mente: il gol annullato in casa contro il Brescia, il dribbling a Bologna contro Paganin, il gol alla Fiorentina, quello al Parma su punizione e via discorrendo uno dietro l'altro. Non c'è stato mai nessuno, sulla singola stagione, in grado di scatenare quella sensazione di onnipotenza calcistica che Ronaldo sprigionò ormai tredici anni fa, all'apice di una carriera che lo ha visto vincere tanto, molto meno di quanto avrebbe potuto. La fama, le donne (troppe), la finale del Mondiale a Saint Denis di cui ancora oggi ho il sospetto di saperne ben poco hanno contribuito a farne un giocatore in declino, sorretto per anni da una classe immensa pur senza la brillantezza della prima versione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esiste Ibrahimovic, Eto'o o Messi che tenga, forse perché l'argentino a Milano è passato due volte in una stagione senza lasciare traccia. Quello che, come da ritaglio di giornale d'annata, veniva definito un calciatore con "fisico da boxeur e piedi da Fred Astaire", è stato semplicemente il più grande degli ultimi quindici anni, solo perché i ricordi più in là nel tempo sono troppo sfocati per essere considerabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche nel tradimento, l'amore sportivo per chi ci ha fatto piangere conserva un angolo solitario ed eterno di riconoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lacrima è per te, Fenomeno. Grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-5287150835837393103?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/5287150835837393103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=5287150835837393103' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5287150835837393103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5287150835837393103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2011/02/ronaldo.html' title='Ronaldo'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6694417728846116001</id><published>2010-11-20T02:42:00.000+01:00</published><updated>2010-11-20T02:43:47.715+01:00</updated><title type='text'>Buon compleanno</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.chiesadelvillaggio.it/images/torta.gif" align="right"&gt;Noto una voglia sempre minore di festeggiare i compleanni. La sindrome dei capelli bianchi sta prendendo corpo più al nostro interno che sulle nostre teste e non credo sia un sintomo legato alle piogge di questi giorni. Qui al Nord le nuvole passano di consueto, gli ombrelli si aprono e si bagnano, si vedono pochi sprazzi di sole da novembre a marzo. L'aria puzza, in queste strade. Anche il futuro puzza, di “Libertà per l'Italia” (questa vi arriverà tra poco) e di quel che c'è stato finora, facce della stessa medaglia che dopo aver seminato macerie hanno capito di non voler più proseguire a dividersi il metallo pregiato per mostrarsi sul podio. Nel mio piccolo, continuo a voler condividere il mio, di podio, con chi mi sta accanto, anche se quando devo alzare il telefono (espressione arcaica, nell'epoca dei cellulari) per i consueti auguri mi rendo conto che ho meno voglia io di farli rispetto a quanto non ne abbiano gli interessati di ricerverli. Non perché non mi faccia piacere sentirli, immaginare i loro volti che ridacchiano al centesimo squillo di giornata, chiacchierare, ma perché siamo talmente assorbiti dalla ricerca di una stabilità che dobbiamo attendere un compleanno per confrontarci. Fosse per me, cari amici passati all'anno successivo, vi riunirei davanti ad un tavolo periodicamente per dirvi che ho voglia di continuare a sperare, nell'entusiasmo infantile di festeggiare davanti alla torta così come in tante altre piccole cose che conservo nel mio bagaglio di irregolare felicità. Perché nulla ha di regolare la giovinezza in questi anni, tra una legalità che non è propria di chi legifera (mai lo è stato del tutto e ancor di meno lo può essere ora) e la convinzione che a rendere migliore il regno a noi circostante siano i particolari di ogni giorno, un sorriso, una ragazza sul metrò, un ricordo che arriva al momento giusto. Quel che più vi piace del presente, quel poco di vostro che è rimasto immerso in una risata, è l'appiglio per essere felici quando sentite il peso di un anno che è passato. Attaccatevi a questo, se vedete il buio dopo aver spento le candeline.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6694417728846116001?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6694417728846116001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6694417728846116001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6694417728846116001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6694417728846116001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2010/11/buon-compleanno.html' title='Buon compleanno'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-1349595158601103579</id><published>2010-06-15T00:19:00.004+02:00</published><updated>2010-06-15T00:22:04.842+02:00</updated><title type='text'>Trentundì...</title><content type='html'>&lt;img src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs562.snc3/30714_399269266397_735546397_4452956_344069_n.jpg" align="left" width="50%" height="50%"&gt; E' finito Maggio. Da quindici giorni è finito Maggio del 2010, il mese con la “M” maiuscola, i trenta giorni del condor. Trentuno, per l'esattezza, a rincorrere le parole sui tasti come se fossero ragazze dalla gonna corta, per spiare se sotto l'ombra riflessa sulle cosce c'è qualcosa di più di un pensiero banale.&lt;br /&gt;E' passato veloce, questo tempo di brezze in mezzo alle stagioni portanti. Ho vinto, ho vinto io. Mi sento come se avessi scalato l'Everest a mani nude senza passare per la scocciatura delle precauzioni. Ho sorvolato le atmosfere più disparate sdraiato a pancia in su, steso su aquiloni dal movimento impazzito, scottato dai soli e bagnato dalle piogge. Non sono mai sceso sotto il livello di un'altezza ragionevole, perché per le vette che dovevo toccare servivano sogni infantili, proprio quelli che fanno volteggiare gli aquiloni. Ho pensato che non potevo scendere, avrei perso per strada troppe incertezze, e con le certezze si vive bene ma non si scrive nulla di interessante. C'è tanto bisogno di rimanere a mezz'aria quando ti rendi conto di aver spiccato il volo. Per me, che da anni osservo dall'alto della penna tutto quello che accade ad altezza d'uomo, tornare a camminare con gli altri non è più possibile e non ho nemmeno paura di scendere un attimo se promettete di riportarmi quassù.&lt;br /&gt;Ho solo il timore che i tuoi occhi nascondano il vuoto che c'è attaccato alla corda dell'aquilone, ma per quello basta buttarsi con le mani in avanti e con l'esperienza delle ginocchia sbucciate so cosa vuol dire cadere nel baratro di un giorno d'esilio e ritrovarsi una notte da Campione d'Europa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-1349595158601103579?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/1349595158601103579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=1349595158601103579' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1349595158601103579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1349595158601103579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2010/06/trentundi.html' title='Trentundì...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4082888789383391195</id><published>2010-04-21T21:31:00.000+02:00</published><updated>2010-04-21T21:32:11.802+02:00</updated><title type='text'>Io l'ho vista così...</title><content type='html'>MILANO 21/04/2010 - Ne è passato di tempo dal novembre scorso. Da quel 2-0 subito in terra catalana, protagoniste le stesse squadre, con un’Inter arrendevole e umiliata dal Barça. Aprile, la primavera, hanno trasformato i nerazzurri in un’armata ostica anche per i campioni d’Europa, sconfitti 3-1 nella semifinale d’andata di Champions’ League. È la vittoria del coraggio, percepito fin dall’ingresso in campo. Mourinho intende giocarsela, anche a costo di subire il tanto temuto gol in trasferta. Insiste sul 4-2-3-1, con Eto’o e Pandev molto larghi a protezione delle fasce. Soprattutto al macedone viene chiesto un grande lavoro di copertura su Dani Alves, vero corrispettivo di Maicon in maglia blaugrana. Sneijder chiude su Xavi, Milito “balla” tra i centrali, ma su una palla persa da Lucio la retroguardia si trova scoperta a sinistra, dove l’ex Maxwell confeziona cavalcata e assist per l’accorrente Pedro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REAZIONE&lt;br /&gt;Sfortuna vuole che Milito prosiegua nel suo digiuno in area di rigore (due le occasioni sprecate), in compenso il lavoro di sponda è ancora valido e Sneijder ha il piede più caldo davanti a Valdes. Le due difese hanno un bel daffare: Ibra fa a sportellate con tutti e Messi trottola fra le linee, dall’altra parte il trio d’attacco scambia spesso le posizioni e per Guardiola il comportamento difensivo dei suoi diventa un rebus. L’Inter spende tanto, toglie l’aria ai palleggiatori ospiti e quando Pandev trova un varco in verticale, la coppia Milito-Maicon confeziona il sorpasso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRIONFO&lt;br /&gt;Il tanto criticato Julio Cesar riveste i galloni del campione prima su Messi e poi su Busquets, quando i campioni d’Europa dimostrano di poter colpire anche su calcio piazzato. Il problema del Barcellona è che deve scoprirsi e né Puyol, né Piqué sembrano in serata di grazia, mentre in casa nerazzurra raccolgono i frutti del mercato estivo al 62’: grande intervento sulla trequarti di Motta e rete di Milito sugli sviluppi dell’azione. Guardiola toglie allora un insufficiente Ibra per inserire un difensore (Abidal), mentre Mourinho ha già perso Pandev per infortunio prima del 3-1. Stessa sorte tocca a Maicon e al tecnico portoghese tocca rimandare l’inserimento di Balotelli. C’è da soffrire nel finale e al ritorno Stankovic sarà squalificato, mentre il neo entrato azzurrino litiga di brutto con il pubblico. Piccole note stonate, in uno spartito meraviglioso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4082888789383391195?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4082888789383391195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4082888789383391195' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4082888789383391195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4082888789383391195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2010/04/io-lho-vista-cosi.html' title='Io l&apos;ho vista così...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-9000235078300551817</id><published>2010-02-22T23:58:00.001+01:00</published><updated>2010-02-22T23:58:45.104+01:00</updated><title type='text'>Manette</title><content type='html'>Cari interisti vi scrivo, così mi distraggo un po'. Facile a dirsi, con 48 ore di attesa per Inter-Chelsea. La immaginavo differente, questa anti-vigilia. A due giorni da una gara di fondamentale importanza, constato infatti con un certo dispiacere che ci si ritrova a parlare di tutto, tranne che degli ottavi di finale di Champions' League. Me ne dispiaccio, perché qui ci si gioca tanto della nostra stagione e fino a poco tempo fa la squadra era davvero in condizioni di poter battere chiunque. Non posso dire lo stesso ora, soprattutto a livello psicologico: Santon a parte, fisicamente ci siamo tutti ed è già una buona notizia, mentalmente la questione andrà verificata in corso d'opera e non è escluso che quanto accaduto sabato sera possa influenzare le sorti della gara di mercoledì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premessa lunga, ma necessaria, per arrivare al nocciolo della questione: ci possiamo scherzare su, possiamo divertirci quanto ci pare, ma quanto accaduto non ci giova nella maniera più assoluta. C'è poco da dire, signori, sull'operato di Tagliavento. Le decisioni, anche quelle sulle quali possiamo discutere, sono opinabili ma non campate per aria. Vogliamo dire che il secondo giallo a Cordoba si poteva risparmiare, dato che il colombiano tira indietro la gamba un attimo prima? Diciamolo, ma aggiungiamo che lo fa tardi e che non ci si deve buttare a capofitto sull'avversario mentre si è in dieci e già ammoniti (per essere usciti un'ora prima dalla barriera su una punizione, ovvero il più stupido dei gialli). Aggiungiamo anche il metro diverso di giudizio tra i casi Eto'o e Pozzi, o il fatto che la fiscalità non è stata utilizzata in ugual maniera su altri campi, in ogni caso stiamo sviando dal problema. Il nocciolo, a mio avviso, è che la squadra deve capire quando è il momento di calmarsi e chi sta in panchina ha il dovere di fare lo stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adoro l'impatto mediatico che Mourinho ha avuto sul nostro calcio e sono convinto che nessuno negli ultimi anni abbia saputo dare alla squadra un volto così simile al proprio modo di intendere il calcio. Non nascondo che sabato sera mi sono esaltato alla grande, vedendo la squadra giocarsela con due elementi in meno e rischiare di portare a casa i tre punti, però al momento ci ritroviamo con quattro squalificati, due dei quali per comportamenti al di fuori del rettangolo di gioco, con un solo centrale di ruolo per Udine e due avversarie in netta rimonta. Siamo i più forti, dobbiamo soltanto dimostrarlo. Con le armi a nostra disposizione non dovrebbe essere difficile, almeno in Italia, ma questo non vuol dire che dobbiamo gareggiare monchi per far capire quanto siamo superiori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Europa, poi, tale superiorità non l'abbiamo ancora espressa e saremmo potuti arrivare all'appuntamento senza manette o scenate simili, perché obiettivamente avevamo e abbiamo cose più importanti alle quali pensare e non è poi tanto credibile che uno faccia un gesto del genere guardando l'arbitro per dirgli che "vincerebbe anche con le mai legate". Tutti noi abbiamo pensato ad altro ed è esattamente questo il motivo della squalifica. Dobbiamo calmarci, ragazzi. Calmarci e guardare al resto della stagione con la consapevolezza di poter vincere senza passare per l'avanspettacolo. Quello ce lo possiamo tenere per le conferenze stampa, che ci divertono tanto, senza doverosamente trascinarlo in campo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-9000235078300551817?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/9000235078300551817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=9000235078300551817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/9000235078300551817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/9000235078300551817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2010/02/manette.html' title='Manette'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6116818407253522643</id><published>2010-02-04T23:18:00.004+01:00</published><updated>2010-02-05T19:31:09.792+01:00</updated><title type='text'>Dans la rue. Quelle femme...</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bHkO8O5ZEbg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/bHkO8O5ZEbg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Già il nome incuriosisce. Un connubio alla francese tra un formaggio e un soffio di vento, con una desinenza all'infinito e una pronuncia dalla grazia tipicamente femminea. Si siede al tavolo, con gentilezza, sorride come se il mondo avesse conservato quel briciolo di umanità che si fatica a scorgere. Sogna, la ragazza, ha l'aria di chi può raccontare di angoli persi nel vuoto della memoria geografica, quasi li avesse visti un attimo prima di aprire la porta del locale. E' sicura, viva. Ha la forza di una giovane margherita impigliata tra i capelli, che si regge da sola pur strappata dalla radice. Difende con vigore la sottile differenza tra una ruota e una via. Oltre le Alpi ci tengono a certe cose. Passano ore, timide e ubriache, d'aperitivo e chiacchiere. Si alza in compagnia, con un ragazzo al fianco. Il suo. Non riesco nemmeno a salutarla come si deve. Dommage.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6116818407253522643?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6116818407253522643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6116818407253522643' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6116818407253522643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6116818407253522643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2010/02/dans-la-rue-quelle-femme.html' title='Dans la rue. Quelle femme...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-8489581756619205399</id><published>2010-01-25T19:08:00.000+01:00</published><updated>2010-01-25T19:09:04.505+01:00</updated><title type='text'>Il derby perfetto</title><content type='html'>A chi per una settimana ci ha fatto credere che avevamo un campionato. Pie illusioni, ha sentenziato il campo, che quando c'è stato da marcare una linea tra noi e il resto del mondo i veri valori si sono fatti vedere. Per 25' come per i restanti, vissuti in trincea e con il coltello tra i denti. Brutti, sporchi e cattivi, ma con l'astuzia del cobra che morde al momento giusto, tanto che pure in inferiorità numerica sono arrivati un palo, il 2-0 e una clamorosa occasione per Maicon (e dagliela a Mario che faccio tre punti al Fantacalcio...). E poi Mou che aizza la Curva contro le noie del freddo, abituato al calore degli stadi britannici non gli par vero che non ci sia l'inferno ad accompagnare la caduta del Diavolo. Lo scatena e poi chiede cori per chi corre sul rettangolo di gioco, indovina la chiave tattica dalla prima all'ultima mossa, potendo contare su un giovane trentaseienne che ingabbia Ronaldinho nella confusione delle sue danze. La ciliegina la mette Julio, il numero 12, quello che lo speaker può chiamare in causa solo all'inizio, perché Toldo a parte nessuno è riuscito a segnare a San Siro con i guantoni alle mani e anche in quel caso l'ultimo a toccarla era stato Vieri. Quel rigore respinto vale come e più di un gol, con cinque minuti di recupero ancora da giocare. Il popolo ringrazia tre volte, il numero perfetto. Perché questo è il derby perfetto e nel campo di battaglia ogni truppa ha il suo condottiero, pugno alzato al cielo e compagni di ventura che lo assistono trionfanti. Julio Cesar come una Marianne di Delacroix. L'Inter come la classe operaia. In paradiso, con tante scuse a Gian Maria Volontè.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-8489581756619205399?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/8489581756619205399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=8489581756619205399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8489581756619205399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8489581756619205399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2010/01/il-derby-perfetto.html' title='Il derby perfetto'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6561038160661113149</id><published>2010-01-19T12:30:00.002+01:00</published><updated>2010-01-19T14:42:25.644+01:00</updated><title type='text'>La mia generazione ha perso - Personale riflessione su Craxi e dintorni</title><content type='html'>Sta accadendo in Italia quello che nemmeno lontanamente hanno pensato di fare in Germania: la santificazione di un capo di Stato con un passato controverso. Helmut Kohl, che pure gonfiò le tasche della Cdu e non le proprie, con rilievi infinitamente minori sul futuro del proprio paese, è stato confinato nell'oblio pagando, lui sì, con una certa durezza gli errori commessi e scusandosi in lacrime davanti agli elettori tutti. Ha potuto farlo perché ha scelto di affrontare la piazza, a Berlino e non ad Hammamet. Non si capisce allora come abbia potuto “pagare con durezza”, quindi in egual misura, colui che al contrario si è sottratto al lavoro giudiziario, scappando al cospetto del carcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avremmo però potuto soprassedere su quanto accaduto e non calpestare una tomba, se solo non si fosse cercato, come avviene tuttora, di rivisitare l'azione politica con l'aiuto dei classici tarallucci e vino. Peggio ancora, il Presidente della Repubblica e il Parlamento hanno voluto ricordare la figura di Craxi ribaltando la prospettiva. La beffa oltre al danno, per chi vent'anni dopo la fine del governo socialista (titolo aberrante per chi di sociale aveva ben poco, avendo spartito la torta in una ristretta élite di malfattori) paga le conseguenze della struttura imposta in quella stagione e perpetrata da alcuni successori. Uno fra tutti, l'attuale premier, che usufruì a piene mani di alcuni provvedimenti 'pro domo sua', come la celebre legge Mammì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avremmo ancora tralasciato di guardarci indietro, se non si cercasse di propinarci una via con il suo nome inciso. Come spiegare, infatti, tra una Piazza Gramsci e un Corso Matteotti, per quali meriti si debba percorrere una strada con tale titolo? Mi troverò, futuro padre, a raccontare di come la corruzione diventò un must, un'opzione consolidata nell'Italia anni '80, mentre al mio fianco la prole altrui verrà a conoscenza del perdono postumo al quale stiamo assistendo. Anch'io, allora, racconterò quella storia con una vergogna profonda, per non essere riuscito in quanto rappresentante della mia generazione ad evitare questo scempio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2010, da ben tre lustri, a menare le danze c'è la sintesi più riuscita tra il Bettino nazionale e Licio Gelli, ovvero un corruttore-corrotto e colui che teorizzò la devastazione della magistratura per nascondere le sue pecche. Berlusconi non è solo 'utilizzatore finale' delle leggi craxiane, ne é anche un'evoluzione più spinta. Una figura, non dubito, che avrà i suoi riconoscimenti nella toponomastica del 2030.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6561038160661113149?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6561038160661113149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6561038160661113149' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6561038160661113149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6561038160661113149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2010/01/la-mia-generazione-ha-perso-personale.html' title='La mia generazione ha perso - Personale riflessione su Craxi e dintorni'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6949832208443615999</id><published>2010-01-13T00:48:00.001+01:00</published><updated>2010-01-13T00:50:21.065+01:00</updated><title type='text'>Il pagellone</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dD6ewzu3aH4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dD6ewzu3aH4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;CHRISTIAN 6 Pianta una madonna aurticante dentro di sé, quando fallisce da pochi passi l'assist di Valentino dalla destra. Per fortuna non è ventriloquo e quindi non lo sente nessuno.&lt;br /&gt;GABI 6.5 Grazie a lui, anche la Romania può dire di avere (un) Venezia. Sarà contenta l'agenzia del turismo. In compenso non lo sposti nemmeno col carroponte.&lt;br /&gt;JACK 8 A Natale non ha pescato nemmeno l'ambo, dopo le feste coglie la cinquina, seppure da zoppo e ad un anno dall'addio al calcio. Il nuovo Toti, più che il nuovo Totti.&lt;br /&gt;MARTINO 7 Lui stesso commenterebbe la sua prova con il fatidico “se sei inculato”. In assenza di Mihai, ne fa le veci con un paio di giocate di puro culo che gridano vendetta a Dio.&lt;br /&gt;MATTIA 5 Io di calcio scrivo soltanto, come noto. Non è che posso anche saper giocare, sennò non sarei a Ceriano Laghetto. Adesso sono diventato pure procuratore...&lt;br /&gt;PAOLO 7 Contravvenendo al ruolo naturale, offre il meglio di sé lontano dai pali, guidando il tentativo di rimonta. Prova invano la zampata dell'ultimo secondo che avrebbe portato ai supplementari. Da giocare non si sa dove, visto che la campanella era già suonata.&lt;br /&gt;STEFANO 7 Ogni tanto lo guardi giocare e ti verrebbe da dirgli: “Piantala di correre, hai rotto i coglioni!”.&lt;br /&gt;VALENTINO 6.5 Lo Zauli del Salento, ma con più scatto. Da qualche tempo ha aumentato l'autonomia, inizialmente ridotta ai primi 5-10 minuti di partita. Grande cuggì!&lt;br /&gt;VITTORIO 6 In campo è una presenza, nel senso che con la maglietta color Titti è impossibile non notarlo. Esegue un intervento di asportazione del perone ai danni di Stefano, che peraltro riesce comunque a servire l'assist a Paolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6949832208443615999?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6949832208443615999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6949832208443615999' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6949832208443615999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6949832208443615999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2010/01/il-pagellone.html' title='Il pagellone'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-5791147646790690107</id><published>2010-01-12T18:34:00.001+01:00</published><updated>2010-01-12T18:37:25.113+01:00</updated><title type='text'>Giant steps are what you take</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/emX_r1SnWB8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/emX_r1SnWB8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;La gamba è sciolta. Cammina, cammina sempre. Al passo con le stagioni e con gli anni, giovani e ardenti, si fa spazio in mezzo a chilometri di selva. Ho lasciato che la civiltà restasse in ritardo, avanzando in maniera silente, per non farmi sentire. Detta così sembra una violazione di domicilio e così è, per chi si sente ospite della terra. Con la maiuscola o minuscola, chi arriva dal Sud non fa distinzioni. I frutti, la carne, gli esseri umani fanno parte di un insieme più ampio e di un progetto scritto a monte. Segui le linee guida, ne esci se ne sei capace, deragli quando i binari si rompono. Con l'evolversi della società anche saltare in corsa al mirar dell'ostacolo è diventato un'arte e negli ultimi anni ho avuto spesso la sensazione che lo scarto fosse vicino, che il vagone stesse per catapultare fuori me e i passeggeri tutti, in barba a chi nella parola futuro ha puntato un centesimo. A perdere, perché a vent'anni l'unica chimera è un posto fisso nella stabilità. O nell'oblio...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-5791147646790690107?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/5791147646790690107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=5791147646790690107' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5791147646790690107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5791147646790690107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2010/01/giant-steps-are-what-you-take.html' title='Giant steps are what you take'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-5078351064345016089</id><published>2010-01-11T18:01:00.001+01:00</published><updated>2010-01-11T18:03:54.582+01:00</updated><title type='text'>Ispirazioni</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/w9TGj2jrJk8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/w9TGj2jrJk8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo anno è cominciato. Pochi giorni, alcune novità, qualcosa si divincola dalla routine. Più sensazioni che fatti, in verità. E' possibile che la mente stia concependo un fondo di realtà alternativa in ciò che le prime ore del neonato decennio hanno concepito. In grembo al mondo e in faccia a Dio, mi sento padrone di ciò che sono, esattamente come lo ero prima e forse con più consapevolezza. Sono cosciente di poter fare di più, perché sempre si può. I confini esistono solo per chi vuole porli. Ho sempre creduto nell'infinito e figuriamoci se non ci credo quando sto bene. Fintanto che avverto dei brividi di libertà sulla schiena nuda, mentre lo specchio mi assiste, il corpo risponderà a dovere. Lo so io e lo sa chi mi ascolta e legge. Mi piacerebbe soltanto non aver sonno la sera e prolungare così l'attività cerebrale, per capire come va affrontato lo spazio-tempo in ogni suo istante. Esplorare se stessi e il mondo mentre la gente comune non può farlo sarebbe un dono incommensurabile, se si è capaci di raccontare e io so farlo. E' per questo che non mi stanco, che aggredisco lo spazio come Don Chisciotte davanti ai mulini. Con un vaffanculo ogni tanto per aver pestato una merda. Quando il sole tramonta mi dico sempre che al prossimo sorgere sarò davanti alla scrivania, unico posto in cui sento di dover stare. La birra di fianco, le dita veloci, l'occhio che raccoglie a 360° i suggerimenti che diverranno parole. Ogni rumore è un soffio che passa, fin quando il fiato si farà corto e con le labbra si chiuderanno i pensieri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-5078351064345016089?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/5078351064345016089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=5078351064345016089' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5078351064345016089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5078351064345016089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2010/01/ispirazioni.html' title='Ispirazioni'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-2674021677401162628</id><published>2009-12-30T23:03:00.003+01:00</published><updated>2009-12-30T23:03:28.078+01:00</updated><title type='text'>2010</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fOgWsvNzwQU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/fOgWsvNzwQU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Duemiladieci, un decennio del nuovo millennio. Niente bug in arrivo, non ci sono cazzate da nuova era, semplicemente c'è da buttare il calendario dell'anno scorso. Farà freddo l'inverno e caldo l'estate, esattamente come accaduto finora, sebbene a leggere l'oroscopo pare che da una sponda o dall'altra si debbano alternare paradisi e catastrofi. La gente continuerà ad alzarsi alle 6 o alle 12 a seconda della classe sociale o del turno di notte e quando la prima serata si chiuderà ci saranno da mandare a letto i bambini. Per chi non ha prole il problema sarà che farsene delle lune calanti o dei soli che scoppiano, in un tempo nel quale pensare all'ignoto può essere solo un diletto, perché nessuno te lo commissiona a pagamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto questo can can, io continuerò a scrivere per portare a casa due soldi e quattro sorrisi all'anno, per le restanti risate alzerò il telefono e inviterò chi vorrà prendersi una birra a farlo, abbracciando la giovinezza finché non mi sentirò stanco di spegnere tardi la luce. La gente farà l'amore esattamente come ha fatto finora, diritta, al rovescio, selvaggiamente o con passione, magari cambiando soggetto e sceneggiatura per ritrovare uno spirito di libertà da sessantottini nati tardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mondo s'impegna, le coppie si nutrono, i corpi si scaldano anche a cavallo tra due decenni, ascoltando musica e guardando partite con le cicche accese, aggrovigliandosi per un passato che fa chic tra il bianco/nero e un giro di basso da urlo. I Pink Floyd non passeranno di moda nemmeno quest'anno e Maradona continuerà a essere considerato un Dio. Tanto, di nuovo, c'è solo l'essere originali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-2674021677401162628?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/2674021677401162628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=2674021677401162628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2674021677401162628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2674021677401162628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/12/2010_30.html' title='2010'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-2063750728858074403</id><published>2009-11-10T02:18:00.001+01:00</published><updated>2009-11-10T02:18:42.455+01:00</updated><title type='text'>I movimenti simili del soffuso</title><content type='html'>Riemprire un croll, dalle mie parti, significa scandire il tempo di una giornata. Buttar dentro i passi delle ore mentre camminano, sintetizzando quel che di significativo accade attorno a noi e scartando il resto. E' come la raccolta differenziata, con alcune controindicazioni in meno di carattere ambientale. Le parole inseguono se stesse in un vortice di cambiamenti continui e quello che si può leggere in questa striscia alla tale ora non sarà più così importante poco dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'altra parte c'è il correre, differente dallo scorrere. Il secondo movimento dà un senso di lentezza maggiore, adatto a fotografare l'identità dell'insieme. Il mondo corre, i pensieri scorrono. Piano, in taluni casi, così da poterli raccogliere e rigettare. Quando corrono, invece, fuggono come gazzelle e neanche la mente più rapida può catturarne il senso. E' come se l'Olanda di Cruijff ti passasse a fianco senza mai fermarsi. Di quella magia faceva parte Ruud Krol, un tulipano "italico", simbolo della velocità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se tutto ciò pare non avere un senso, con un sottofondo lo ha certamente di più. Ed è per questo che andrò a letto ascoltando Diana Krall. Temptation...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-2063750728858074403?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/2063750728858074403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=2063750728858074403' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2063750728858074403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2063750728858074403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/11/i-movimenti-simili-del-soffuso.html' title='I movimenti simili del soffuso'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-5930935069096772924</id><published>2009-10-09T11:49:00.001+02:00</published><updated>2009-10-09T11:49:42.094+02:00</updated><title type='text'>Cuscino</title><content type='html'>Stanotte non sono riuscito a dormire. Mi sono svegliato in quel limbo orario tra la notte inoltrata e il primissimo mattino, nel quale diventa complicato riabbracciare Morfeo una volta usciti dalla sua morsa. Perso nel dormiveglia, ad occhi chiusi, ho cercato un motivo per addolcire il buio, ridargli colore e chiudere in bellezza l'anteprima del dì successivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho pensato alle donne, ho sorriso e mi sono riaddormentato...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-5930935069096772924?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/5930935069096772924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=5930935069096772924' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5930935069096772924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5930935069096772924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/10/cuscino.html' title='Cuscino'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-2616153702697364148</id><published>2009-08-19T22:30:00.004+02:00</published><updated>2009-08-19T23:08:20.586+02:00</updated><title type='text'>Il sottile confine tra il giorno e la notte</title><content type='html'>Ho appena scoperto il confine che divide il giorno dalla notte. Da bimbo, quando le distinzioni spuntavano senza andarle a cercare e le ore piccole iniziavano semplicemente con il buio, scindere il sonno dalla veglia era un processo naturale, come alimentarsi o fare pipì. Per me la notte era il momento in cui si smetteva di pensare. Lo spegnimento delle luci, naturali e artificiali, corrispondeva con la scritta "off" ben impressa nel mio cervello. Dormivo, dormivo finché potevo e quando mia madre mi veniva a svegliare facevo finta di dormire ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso i margini si sono decisamene offuscati. Per me la notte è il momento in cui non ho voglia di fermarmi, se non quando sto per crollare. E' la raccolta dei sogni sviluppati nel corso del giorno, sotto pioggia e sole, mentre faccio fagotto dei pensieri in fuga. Ingiustizia vuole che tutte le idee, o le migliori ispirazioni da giornalista-scrittore, mi vengano proprio quando sono sdraiato sul letto, senza un foglio o una penna a portata di mano. Come una puttana con la valigia, al mattino ogni desiderio elaborato in maniera un po' originale è scappato dalle lenzuola, lasciando il suo amante occasionale con una sigaretta da orgasmo una tantum.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco perché la notte ha un inizio incerto, sebbene arrivi sempre, e una fine che può variare d'orario ma corrisponde scientemente al rimettersi in piedi. Quanto tale operazione sia dolce o meno, dipende da quello che ricordi delle ore precedenti e da quello che sai sul futuro. Nessun risveglio, però, ha un sapore migliore di quello che lascia una donna sulle labbra quando apri gli occhi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-2616153702697364148?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/2616153702697364148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=2616153702697364148' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2616153702697364148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2616153702697364148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/08/il-sottile-confine-tra-il-giorno-e-la.html' title='Il sottile confine tra il giorno e la notte'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-8125661413090678561</id><published>2009-08-10T08:41:00.001+02:00</published><updated>2009-08-10T08:41:47.985+02:00</updated><title type='text'>France Au Revoir...</title><content type='html'>Il colore rosso ha una storia da raccontare. Nella gioventù di piazza, nel sangue delle sbucciature infantili, nelle cantine accoglienti di Italia e Francia. Ben presto, anni fa, ho capito che ne avrei inseguito il profumo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rosso è quel che si punta quando il tuo occhio va a cercare il particolare. E' la donna che passa e che osservi senza voltarti, con il pudore di un bimbo che si ripara dietro la sottana materna; o quella a cui fischi in maniera impertinente, privilegiando l'evidenza della passione alla sottomissione di chi ammira estasiato. Rossa è la punta del fuoco, la voglia di rivincita che sale sfogliando un quotidiano. L'amore più puro, prezioso rubino attraverso il quale non passa lo sguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' allo stesso modo il colore del calice che si riempie, infiammando la gola una goccia alla volta. Le vene lasciano scorrere e il cuore ne controlla gli ardori, ma da un rosso così non ci si può distaccare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-8125661413090678561?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/8125661413090678561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=8125661413090678561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8125661413090678561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8125661413090678561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/08/france-au-revoir.html' title='France Au Revoir...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7085541433043092727</id><published>2009-07-19T23:15:00.001+02:00</published><updated>2009-07-19T23:15:13.511+02:00</updated><title type='text'>GF</title><content type='html'>Il movimento ondulatorio del corpo è rilevante solo in funzione della stanza. Sento l'alcool viaggiare nei miei pensieri come se fosse la distorsione di una chitarra. Il mio incedere, caracollante, sa di ebbrezza come di riflessione e di sangue al pari di una ribellione. Questo è, se vi pare, il festival del caldo scorrere, come se avvertire un fremito per un composto di giuste addizioni, nel forgiarsi di una giovane crescita, potesse dirmi quale strada intraprendere. E' forte il clamore, feroce il caos, tanto che non distinguo ciò che si abbatte sulle mie ore da quanto invece pretendo che vi si imbatta. Come spiegare, per chi non ci vive, cosa spedisce la mia mente al corpo? Nemmeno la sera e le risate intrise nel luppolo sanno capire cosa voglio sperare e se non comprendo io quanto immagino, mi è difficile mostrare a chicchessia perché mi è caro il mio mondo perfetto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7085541433043092727?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7085541433043092727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7085541433043092727' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7085541433043092727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7085541433043092727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/07/gf.html' title='GF'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7598457654220347125</id><published>2009-06-22T17:02:00.001+02:00</published><updated>2009-06-22T17:02:21.483+02:00</updated><title type='text'>Mezzanotte, davanti al mare. Seduti.</title><content type='html'>Lui: "...".&lt;br /&gt;Lei: "...".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio si misura in onde. Scroscianti, senza orizzonte, se ne vanno senza chiedere spiegazioni. Ti lasciano attonito a mirare il vento che le trascina. Lei si volta di mezzo giro, attende che il suo riflesso maschile colga il momento per fare lo stesso. Si accorge presto che non accadrà e abbassa lo sguardo, prima di riportarlo verso il fronte. Lui non muove un ciglio, ma allunga un braccio e con il mignolo cerca una stretta leggera. Si fa desiderare, la mano di lei, ma alla fine cede e lascia che le dita si arrampichino lungo le falangi dell'altro, fino all'unione dei palmi. La marea si alza, bagna i piedi in posizione conserta e sfiora la stretta di mezzo. Cala il tramonto ed è già l'alba di una nuova unione. Cosa resterà, quando con l'autunno i cavalloni si alzeranno e i granelli di sabbia saranno ridotti ad un pavimento per la marea, non è la domanda che cuore e cervello si farebbero in questo momento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7598457654220347125?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7598457654220347125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7598457654220347125' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7598457654220347125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7598457654220347125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/06/mezzanotte-davanti-al-mare-seduti.html' title='Mezzanotte, davanti al mare. Seduti.'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-5779355562715194120</id><published>2009-06-18T17:08:00.003+02:00</published><updated>2009-06-18T17:23:29.603+02:00</updated><title type='text'>3... 2... 1... ciuff...</title><content type='html'>C'è bisogno di tempo per l'analisi. Si possono commentare gli eventi a caldo e affidarsi alla fortuna delle intuizioni, talvolta felici. Oppure si può entrare in profondità nello svolgersi delle ore, lasciando che i propri comportamenti vengano giustificati da un'operazione di razionalità e non dall'estro del momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I geni sono tali perché possono inventare qualunque cosa dal nulla. Chi si aspettava che Danilovic avrebbe messo quel tiro da quattro punti nella finale scudetto di qualche anno fa? Ma non tutti hanno il talento per farlo, altrimenti non saremmo in braghe di tela, affondati dagli sciacalli della finanza. C'è di che aspettare, temporeggiare e colpire quando l'occasione è propizia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3... 2... 1... ciuff...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-5779355562715194120?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/5779355562715194120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=5779355562715194120' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5779355562715194120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5779355562715194120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/06/3-2-1-ciuff.html' title='3... 2... 1... ciuff...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6139532680066909249</id><published>2009-06-18T01:55:00.000+02:00</published><updated>2009-06-18T01:56:16.025+02:00</updated><title type='text'>Post 201</title><content type='html'>Dio salvi la memoria breve, perché domani mi ricorderò sempre cosa ho fatto il giorno prima e il risveglio sarà condito da un sorriso...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6139532680066909249?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6139532680066909249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6139532680066909249' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6139532680066909249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6139532680066909249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/06/post-201.html' title='Post 201'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-5048407588515048349</id><published>2009-06-15T23:03:00.006+02:00</published><updated>2009-06-15T23:26:16.133+02:00</updated><title type='text'>Quando l'odio non riuscirà a trovare l'amore</title><content type='html'>Continuo a scrivere, scrivere, scrivere. Batto sui tasti e non riesco a fermarmi. Mi alzo, prendo un asciugamano, mentre i pensieri scorrono come gocce di sudore sulla fronte, in rapida e continua successione. Rimango a fissare lo schermo, riporta esattamente quanto produco. E' quasi mezzanotte e dalla finestra arrivano brevi folate d'aria ad annunciare un cambiamento sul calendario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto ci sarà da dire nel momento in cui non riusciremo a fermare il corso degli eventi, quando verremo sopraffatti da ciò che abbiamo creato, quando l'odio non riuscirà a trovare l'amore per mischiarcisi. Giro per il web alla ricerca di una notizia diversa dalle ronde nere e verdi o dall'Iran costretto a ribellarsi alla mancanza di democrazia. Siamo noi, cazzo, siamo tutti noi. Per trovare l'universo parallelo in grado di portarmi su un altra dimensione senza muovermi da qui devo necessariamente ricorrere alla musica. C'era scritto su quel vecchio album: Music is best lover. Non esiste nulla che non si possa spiegare con note e parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo il periodo in cui ho completamente accantonato i cd che ascoltavo tra elementari e medie. Una volta scoperto il rock e il cantautorale, niente aveva più lo stesso sapore. Ogni sorriso di donna aveva una spiegazione in quel riff o nel verso poetico che lo anticipava. Tutto quadrava solo se c'erano due auricolari e anche il mio vecchio walkman, tenuto insieme con un elastico, aveva perso il suo fascino. Ero meno incazzato e più consapevole di quello che volevo essere e che sono ora: uno che scrive quando sente di doverlo fare per sopravvivere alla propria mente. Sono adulto, sì, ma in fondo non voglio diventarlo del tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ripreso in mano un mio vecchio pezzo. Voglio rileggerlo. E addormentarmi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-5048407588515048349?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/5048407588515048349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=5048407588515048349' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5048407588515048349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5048407588515048349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/06/quando-lodio-non-riuscira-trovare.html' title='Quando l&apos;odio non riuscirà a trovare l&apos;amore'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-8649869382434297642</id><published>2009-06-15T14:46:00.004+02:00</published><updated>2009-06-15T15:08:43.016+02:00</updated><title type='text'>Io e Orlando</title><content type='html'>Ho qualcosa da dire che sapranno in pochi e nessuno di questi eletti sarà un pericolo per certi equilibri. Non la dirò, perché è meglio così e perché difficilmente cambierebbe qualcosa se anche parlassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri sera sono stato al Forum, da bravo tifoso part-time dell'Olimpia Milano ho colto l'occasione della finale scudetto per godermi una splendida cornice del Forum assieme ad altre 12.000 persone. Ho visto in campo, in ripetute circostanze, quanto passato davanti ai miei occhi in mille e mille occasioni: circolazione di palla, scarico per il tiratore dietro l'arco, tre metri a disposizione e la scarsa attitudine a mettere quel canestro che può cambiare la partita. Tante finte, il timore di un omone che arriva con una mano tesa per la stoppata. Quando rivedi i replay capisci che non ti avrebbero mai fermato, che dipende da te mettere o meno la palla nel cesto quando hai uno spazio del genere davanti. Te ne rendi conto e intanto chi ha avuto da madre natura il killer-instinct se ne va a canestro, finta il lay-up e permette al compagno una comoda tripla.&lt;br /&gt;Milano si è battuta, ha perso di un punto, facendo ciò che un ammiratore fa con la sua preda. Al momento di concludere, però, chi aveva dalla sua l'esperienza per centrare il bersaglio ha vinto. Sono rimasti gli applausi e un futuro roseo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto per trasferirmi, ho coronato gran parte dei sogni che avevo da bambino, sto scrivendo un libro che avrà il mio nome in copertina al fianco della squadra che amo. Non posso non essere soddisfatto di quanto raccolto. Purtroppo c'è gente che è più brava di me nel girare le partite, ma il mio momento, Magic come Orlando e fantasioso come Hedo Turkoglu, arriverà e sarà una meraviglia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-8649869382434297642?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/8649869382434297642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=8649869382434297642' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8649869382434297642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8649869382434297642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/06/io-e-orlando.html' title='Io e Orlando'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-2793157687529727284</id><published>2009-06-02T14:33:00.002+02:00</published><updated>2009-06-02T14:35:03.509+02:00</updated><title type='text'>L'anno dello speciale</title><content type='html'>Alcuni di voi lo sanno già, per altri sarà una sorpresa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lannodellospeciale.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo indirizzo troverete la prima parte dell'opera dedicata al diciassettesimo scudetto nerazzurro, nella speranza che dal web si passi in tempi celeri ad altri supporti. Grazie a chi avrà il piacere di leggermi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-2793157687529727284?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/2793157687529727284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=2793157687529727284' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2793157687529727284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2793157687529727284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/06/lanno-dello-speciale.html' title='L&apos;anno dello speciale'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-8258983965919741675</id><published>2009-06-01T15:53:00.003+02:00</published><updated>2009-06-01T16:20:19.028+02:00</updated><title type='text'>Zlatan</title><content type='html'>Come molti di voi sapranno, le occasioni nelle quali mi sono trovato in accordo con la Curva Nord si contano sulle dita di una mano. L'ultima di queste risale a Inter-Lazio di un mese fa, quando Ibrahimovic rispose in modo ben poco oxfordiano ad alcuni tifosi appostati al primo anello verde. Riporto dal comunicato ufficiale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"[...] sebbene forse non sarà mai una bandiera, sicuramente ha sempre dato il massimo per i Nostri colori e per questo merita la Nostra stima incondizionata".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sottoscrivo pienamente il resto della nota, ma questa parte sì. Proprio ieri, nel giorno in cui Diego Milito ha salutato i tifosi genoani, gli stessi hanno esposto uno striscione che scomodava De Andre' ("E' stato meglio lasciarsi che non esserci mai incontrati"). E' un pensiero che deve accomunarsi con il possibile addio di Ibra, parte della storia dell'Inter in maniera indelebile perché è innegabile quanto questo giocatore abbia influito sulle fortune della squadra nelle ultime tre stagioni. Bisogna entrare nell'ottica per il quale Zanetti è l'eccezione, non la regola. Correvano gli anni Sessanta quando Gigi Riva rifiutò l'Inter per vincere lo scudetto a Cagliari o quando Seeler rimase all'Amburgo nonostante a Milano gli avessero promesso ponti d'oro e certi rifiuti crearono scalpore anche allora. Ibra ha vinto tutto ciò che si può vincere in Italia, Coppa nazionale a parte. E' convinto di poter alzare altrove la Champions', che effettivamente non è terreno di conquista delle formazioni italiane di questi tempi. Il club è obbligato a fare di tutto per convincere lo svedese a restare, perché in cuor nostro tutti sappiamo che si potrà trovare una soluzione al dopo-Ibra, ma nessuno in circolazione è come lui. Se ce la faremo, bene. Altrimenti si volterà pagina, come ha fatto la Juventus tanti anni fa con Zidane o come ha fatto il Milan dopo l'addio di Van Basten. La vita continua e noi siamo ancora i più forti di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due piccole annotazioni: se davvero Ibrahimovic dovesse trasferirsi altrove, ribadisco la personale convinzione che non ci sono al momento giocatori con uguali caratteristiche che possano garantire un tale livello di prestazioni con un'adeguata continuità. L'unico nome che mi viene in mente, a parte quel Drogba che Ancelotti non lascerà mai partire, è Karim Benzema, purtroppo reduce da una pessima stagione a Lione. La seconda annotazione riguarda Leonardo, che ha appena dichiarato di ispirarsi al Brasile dell'82. Ricordo vittorie sfolgoranti di quella nazionale, speriamo che ne ricalchi seriamente le orme...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-8258983965919741675?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/8258983965919741675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=8258983965919741675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8258983965919741675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8258983965919741675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/06/zlatan.html' title='Zlatan'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4327287909391507561</id><published>2009-05-26T02:37:00.000+02:00</published><updated>2009-05-26T02:38:01.353+02:00</updated><title type='text'>Luci</title><content type='html'>Sono ossessionato dalle luci. Spente o accese che siano, che ci vuol poco ad immaginare uno spiraglio di fioco avvenire in una foresta di intemperie. Quando la pioggia cade e io guardo verso l'orizzonte, so che al di là di ogni temporale il sole è presente pur non essendo visibile. Non è un concetto così difficile da comprendere e sono felice di poter traslare una convinzione così forte a ben più lontane latitudini. E' per questo motivo che io so di amarti, piccola mia. Senza incontrarti, io so che questa è la strada che porta alla foce. Non ho bisogno di vederti per capire che ci sei, mi sei stata accanto e con me sempre sarai fin quando non deciderò di abbandonarti. L'amore è un qualcosa di troppo nevrotico per decidere di averne a piccoli sorsi e solo quando ce n'è. Io so riconoscere ciò che mi è vicino. Se guardo oltre la curva della mia visuale, vedo che il giorno non finisce dove c'è una linea di demarcazione. Per me che gioco con le speranze da buon lottatore, tutto ciò che vedrò tra un secondo è già presente prima che si manifesti. Così sei tu, mia dolce foglia dall'incedere lento, che accogli gocce di sangue tra le striature di una giovane afa. I tuoi capelli seguono la forma del viso e fanno da letto alla grandine per trascinarla a valle. Ho previsto il temporale, perché l'acqua è presente nel ciclo vitale. Può tardare, ma non può mancare all'appuntamento. Prima o poi cadrà per bagnare l'asfalto. Quando ti raccoglierò dentro una pozzanghera, bacerò le tue gocce d'amore immaginandomi avvolto nelle tue labbra. Allora capirò che sei arrivata, che sei lì per me e le luci si spegneranno senza che io badi alla loro importanza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4327287909391507561?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4327287909391507561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4327287909391507561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4327287909391507561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4327287909391507561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/05/luci.html' title='Luci'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7031321520910631391</id><published>2009-05-19T13:13:00.003+02:00</published><updated>2009-05-19T13:32:24.345+02:00</updated><title type='text'>La nostra gioventù</title><content type='html'>Quella che apprezzo, che mi piace. Quella che non ha perso i valori migliori di chi ci ha preceduto, lottando. La gioventù che apprezza una birra all'aria aperta, nel cuore della notte, a cercare il sole in mezzo al profondo blu, mentre le stelle ti abbracciano. Sono le ore migliori, per chi ha gli anni delle corse col fiatone. Viaggiare assieme al vento, sudato, è il miglior modo per crearsi un universo parallelo di elucubrazioni mentali, con il sorriso stampato in volto e musica da far scoppiare i timpani. Fosse pioggia, questo rincorrersi di giorni furenti, ne respirerei l'odore che sale dall'asfalto rovente, come droga dalla cui dipendenza non puoi dividerti. Respiro. Ho bisogno di ossigeno. E di non aver tempo per pensare a cos'altro è necessario. Alla mia velocità, ciò che serve mi verrà incontro a braccia aperte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7031321520910631391?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7031321520910631391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7031321520910631391' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7031321520910631391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7031321520910631391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/05/la-nostra-gioventu.html' title='La nostra gioventù'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-1920199424776522401</id><published>2009-05-17T03:39:00.004+02:00</published><updated>2009-05-17T03:58:10.277+02:00</updated><title type='text'>Senza giocare, vinciamo senza giocare...</title><content type='html'>Stare dalla parte di Josè Mourinho vuol dire condividerne il pensiero, anche quando porta tutto all'esasperazione. Quando dice che Udinese-Milan è una partita importante solo per le due squadre in campo, aiutando anche il sottoscritto a guardare l'anticipo del Friuli con grande tranquillità. Tanta da assistere all'incontro mentre navigo su Facebook, incontrando compagni di fede per programmare l'eventuale esodo all'ombra della Madonnina. La festa si fa e si fa già sabato sera. Da Lotto al Duomo, dal Duomo a Cairoli. La marea nerazzurra è più inarrestabile di un contropiede sull'asse Cambiasso-Maicon-Ibra, il popolo è in visibilio. Mi sento parte di un tripudio. Chiudo la festa esausto, camminando per via Torino, prima di attraversare la città in tre in una Smart. E quando Mauro lascia me e Ally alle nostre macchine e al solitario ritorno a casa, verso la strada che porta alla redazione trovo ancora la volontà di urlare da solo, sventolando la maglietta celebrativa del tricolore fuori dal finestrino. Mi si congela il braccio, mi si scalda il cuore. Campioni d'Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-1920199424776522401?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/1920199424776522401/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=1920199424776522401' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1920199424776522401'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1920199424776522401'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/05/senza-giocare-vinciamo-senza-giocare.html' title='Senza giocare, vinciamo senza giocare...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4200884469437959972</id><published>2009-05-15T23:56:00.000+02:00</published><updated>2009-05-16T00:09:14.824+02:00</updated><title type='text'>Riscoprendo Sergio Endrigo</title><content type='html'>"La musica di "Te lo leggo negli occhi" l'ho scritta a Napoli, una notte, dopo aver fatto una trasmissione televisiva sulle canzoni di Gershwin con Achille Millo e Lilian Terry. Tornai in albergo, mi misi a letto e mi venne in mente questa canzone. Mi sono alzato, ho preso la chitarra e ho cominciato a sviluppare l’idea melodica, fissandola sulla chitarra, ma soltanto la musica, tanto è vero che il testo poi lo fece Bardotti. E Dino la cantò benissimo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finirà me l'hai detto tu&lt;br /&gt;ma non sei sincera,&lt;br /&gt;te lo leggo negli occhi&lt;br /&gt;hai bisogno di me.&lt;br /&gt;Forse vuoi dirmi ancora no&lt;br /&gt;ma tu hai paura,&lt;br /&gt;te lo leggo negli occhi&lt;br /&gt;stai soffrendo per me.&lt;br /&gt;E nei tuoi occhi che piangono&lt;br /&gt;mille ricordi non muoiono&lt;br /&gt;perdonami se puoi&lt;br /&gt;e resta insieme a me.&lt;br /&gt;Tra di noi forse nascerà&lt;br /&gt;un amore vero,&lt;br /&gt;te lo leggo negli occhi&lt;br /&gt;tu lo leggi nei miei.&lt;br /&gt;Ma non sei sincera&lt;br /&gt;te lo leggo negli occhi&lt;br /&gt;stai soffrendo per me.&lt;br /&gt;E nei tuoi occhi che piangono&lt;br /&gt;mille ricordi non muoiono&lt;br /&gt;perdonami se puoi&lt;br /&gt;e resta insieme a me.&lt;br /&gt;Tra di noi forse nascerà&lt;br /&gt;un amore vero,&lt;br /&gt;te lo leggo negli occhi&lt;br /&gt;tu lo leggi nei miei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4200884469437959972?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4200884469437959972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4200884469437959972' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4200884469437959972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4200884469437959972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/05/riscoprendo-sergio-endrigo.html' title='Riscoprendo Sergio Endrigo'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7805360590668019363</id><published>2009-05-05T11:55:00.004+02:00</published><updated>2009-05-05T12:13:30.040+02:00</updated><title type='text'>Dieci riflessioni sportive e non sul weekend (in stile Federico Buffa)</title><content type='html'>1- Difficile criticare il lungagnone di Malmoe, dopo che ha vinto tre scudetti (negli ultimi due ci ha messo parecchio del suo). Difficile non criticarlo, se oltre al silenzio intima prestazioni orali a suo favore.&lt;br /&gt;2- Miglior battuta del fine settimana: "Vedo dei posti liberi lì in sala. Mister e Mrs Berlusconi si dovevano sedere là. Che facciamo li aspettiamo per cominciare la proiezione?" (Tom Hanks all'anteprima romana di "Angeli e Demoni").&lt;br /&gt;3- Real-Barcellona 2-6. Ma soprattutto: caro Diego, Xavi è un fenomeno, ma l'amico Esteban non si sarebbe mai fatto fare quello che ha subito Gago in 90'.&lt;br /&gt;4- Milito, Drogba, Eto'o... Bella gente... Ci aggiungo Grafite...&lt;br /&gt;5- Orlando sbanca Boston. Niente anello per quest'anno, ma dopo tante stagioni ho ritrovato la voglia di seguire i Magic.&lt;br /&gt;6- Non so voi ma a questa famosa festa di compleanno ho visto il "papi" più tirato del solito. Ha subodorato qualcosa? Mah, speriamo che l'ipocrisia cattolica gli si rivolti contro per davvero...&lt;br /&gt;7- Prevedo una finale inglese in Champions' (scusami, Barça...).&lt;br /&gt;8- Io, Toni e Matteo a Verona cinque anni e mezzo dopo. Non so se mi spiego...&lt;br /&gt;9- Dell'Utri di merda. Per chiarimenti vedere dichiarazioni su Mussolini e Salò.&lt;br /&gt;10- Voglio una Gran Torino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7805360590668019363?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7805360590668019363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7805360590668019363' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7805360590668019363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7805360590668019363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/05/dieci-riflessioni-sportive-e-non-sul.html' title='Dieci riflessioni sportive e non sul weekend (in stile Federico Buffa)'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7029275503020893314</id><published>2009-04-20T21:08:00.003+02:00</published><updated>2009-04-20T22:08:19.076+02:00</updated><title type='text'>Tutto il formaggio del mondo</title><content type='html'>L'impresa è trovarla, quest'isola in mezzo all'Isola. Quando ci sei trovi un paio di sorrisi conosciuti che ti aspettano, se ti chiami Mattia Todisco e hai già visto questo spettacolo. Anche solo a metà, qualche mese prima, senza il sipario ad annunciarti che lo spettacolo è concluso (abbiamo capito che era la fine perché Irene ha detto "Grazie"). Stavolta si sono ingegnati, non vi dico come così avete un motivo per vedere le prossime repliche. Potrei darvene tanti: dall'autore, un amico. All'attrice, un'amica. Visto che ci conosciamo e mi volete bene, se stanno simpatici a me lo saranno anche per voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è questione di simpatia, in realtà. E' semplice, puro, appassionato e squattrinato teatro di chi il palcoscenico lo vive di mestiere. Non credo di aver espresso a pieno, presso i protagonisti, la felicità per aver visto la realizzazione del progetto. Purtroppo il tema mi colpiva particolarmente, avendo vissuto qualcosa di simile non troppo tempo fa sulla pelle di un consanguineo e forse non mi sono goduto la serata. Passerò di nuovo dalla parte della platea alla prossima messinscena, perché mi fa piacere rivedere chi vive la vita facendo ciò che desidera. Io seguo la stessa linea di pensiero, sebbene in altre direzioni. Ogni tanto incrociamo le vie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7029275503020893314?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7029275503020893314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7029275503020893314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7029275503020893314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7029275503020893314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/04/tutto-il-formaggio-del-mondo.html' title='Tutto il formaggio del mondo'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6443974284330109870</id><published>2009-04-15T23:35:00.002+02:00</published><updated>2009-04-15T23:52:08.348+02:00</updated><title type='text'>Siamo al ridicolo e ce ne rendiamo conto</title><content type='html'>Prendiamo due concetti: l'assurdo e lo Stato. In questo momento, considerando l'Italia, abbiamo una coincidenza perfetta. L'assurdo è lo Stato, c'è un tempo verbale nel mezzo della frase, non una congiunzione. Lo vediamo nell'informazione in quanto essenza più pura delle minchiate che riusciamo a produrre, perché invece di prostrarci ai piedi di chi fa giornalismo in tv con un criterio, andiamo a santificare chi non lo fa. Per questo Bruno Vespa si permette di attaccare Santoro, per lo stesso motivo viene sospeso Vauro (hanno avuto l'effetto opposto, visto che domani si beccano Sabina Guzzanti). Dobbiamo tornare al concetto di satira nella concezione più vicina a Petronio. Tempo fa Landolfi, allora presidente della Commissione di Vigilanza Rai in quota An, disse che "la satira deve deformare, non informare". Gli rispose Daniele Luttazzi in un suo spettacolo, che guarda caso si chiamava proprio "Satyricon", sottolineando che la stessa satira "deforma, informa e fa quel cazzo che le pare" ed è questo che bisogna portare alla luce. Chi si scaglia contro Vauro pensando che abbia voluto offendere i morti del terremoto in Abruzzo sa bene quanto tale posizione sia falsa, perché conosce il soggetto e soprattutto i tratti del suo lavoro, sempre sul filo del rasoio quanto a provocazioni. Non possiamo e nemmeno dobbiamo essere così coglioni da pensare che lorsignori siano degli sprovveduti. Sono provvisti eccome di materia grigia e la usano per allontanare dal piccolo schermo chi può essere di contrasto. Una risata li seppellirà? Per ora non ancora ed è per questo che qualcuno s'incazza. Per fortuna.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6443974284330109870?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6443974284330109870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6443974284330109870' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6443974284330109870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6443974284330109870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/04/siamo-al-ridicolo-e-ce-ne-rendiamo.html' title='Siamo al ridicolo e ce ne rendiamo conto'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6668854258450702353</id><published>2009-04-01T13:48:00.005+02:00</published><updated>2009-04-21T12:42:14.897+02:00</updated><title type='text'>I nuovi mostri (ovvero "Il ricordo mancante")</title><content type='html'>Ve lo presento così, con il titolo di un film che non c'entra assolutamente nulla con il genere horror, ma che in tempi non sospetti mi ha fatto ridere di gusto. Purtroppo era talmente bello che hanno deciso di farne un sequel al giorno d'oggi (il terzo della serie, che non ho visto e non vedrò per pietà). In compenso ho avuto occasione di vedere il cortometraggio del collega e amico partenopeo Giovanni Saviano, in arte Steve Foose (nomignolo scelto in virtù del significato in napoletano delle parole "stiv' fuse", per farvi capire con chi me la passo). La visione è consigliata a un pubblico amante del genere, ma anche no. Io per esempio non rientro nella schiera e l'ho visto comunque. Da segnalare la collaborazione attiva nel corto da parte di Stefi, la stessa che vedete nell'elenco dei siti ammmmmici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da consumarsi preferibilmente lontano dai pasti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6668854258450702353?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6668854258450702353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6668854258450702353' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6668854258450702353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6668854258450702353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/04/i-nuovi-mostri-ovvero-il-ricordo.html' title='I nuovi mostri (ovvero &quot;Il ricordo mancante&quot;)'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6363519054909576067</id><published>2009-03-31T14:02:00.002+02:00</published><updated>2009-03-31T14:07:09.130+02:00</updated><title type='text'>Mind in progress</title><content type='html'>Ho dormito molto poco stanotte. La sete mi ha destato nel mezzo delle ore piccole, costringendomi ad alzarmi per raggiungere la bottiglia d'acqua in cucina. Avendo esagerato con le dosi, ho espulso quanto inalato in men che non si dica, sudando copiosamente. E pensare che avevo anche la Lega Calcio in mattinata... Non sono più riuscito ad addormentarmi, travolto dai miei pensieri. Non solo negativi, per fortuna. Come per tutti i pazzi che si rispettino, le idee mi fluttuano in testa nei momenti più disparati. A me è successo di primissimo mattino, verso le sei. Tutto sta a vedere se il progetto resisterà alla corrosione del tempo. Ai posteri l'ardua sentenza...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6363519054909576067?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6363519054909576067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6363519054909576067' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6363519054909576067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6363519054909576067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/03/mind-in-progress.html' title='Mind in progress'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-8757777839424830210</id><published>2009-03-29T23:18:00.003+02:00</published><updated>2009-03-30T13:22:56.574+02:00</updated><title type='text'>About a girl</title><content type='html'>Cosa c'è da salvare di questo viaggio? Ciò che salverei di qualsiasi altro: lo splendore. Dei luoghi, delle vicende talvolta, delle donne. Il treno del ritorno ne offre un saggio: nello scomparto 1 dell'ottava carrozza, dove il biglietto mi ha destinato, trovo una giovane donna con gli stivali colorati, i capelli dal taglio lungo e uno scialle nero a coprire parzialmente il viola della maglietta. E' sveglia, mi aiuta nella ricerca di una presa di corrente, sottolineandone la totale mancanza. Sorride pochi minuti dopo, quando il mio cellulare va a un passo dallo schiantarsi al suolo. Con il passare delle stazioni prendiamo sonno entrambi. Riapriamo gli occhi che siamo quasi a Tortona, quando il conducente annuncia l'imminenza della fermata. Continuo il viaggio senza dormire e così passo la restante mezz'ora a contemplarla mentre abbassa le palpebre. Il broncio pronunciato le conferisce un'aura di maturità, mentre un ciuffo ne divide a metà la dolcezza dei lineamenti. Le punte dei capelli si sparpagliano attorno al collo e gli zigomi si distendono. Ha un aspetto di imbarazzante bellezza, anche nei difetti che mostra girando la testa sul lato opposto. Il taglio preciso, di recente fattura, le scopre l'orecchio dal quale sbuca un piccolo brillantino appoggiato sul lobo. Luccica come il suo viso. Arrivo a Milano quasi per inerzia. E' incredibile quanto una donna possa non farti percepire il tempo. Mentre la città si difende dal buio grazie alla luce artificiale, io, amante del naturale, frantumo i vuoti cromatici del nero con la lucentezza delle sue espressioni. Si sveglia, mi lancia un'occhiata. Infila il giubbotto di pelle e raccoglie i capelli in una minuscola coda, poi scompare in mezzo al marasma della Stazione Centrale. Addio. Fa buon viaggio nei tuoi giorni futuri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-8757777839424830210?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/8757777839424830210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=8757777839424830210' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8757777839424830210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8757777839424830210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/03/about-girl.html' title='About a girl'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-2750743326222364394</id><published>2009-03-27T14:54:00.002+01:00</published><updated>2009-03-27T15:02:10.493+01:00</updated><title type='text'>Petali</title><content type='html'>"Era una di quelle giornate in cui tra un minuto nevica e c'è elettricità nell'aria, puoi quasi sentirla. E questa busta era lì, danzava con me come una bambina che mi supplicasse di giocare. Per 15 minuti. È stato il giorno in cui ho capito che c'era tutta un'intera vita dietro ogni cosa e una incredibile forza benevola che voleva sapessi che non c'era motivo di avere paura, mai. Vederla sul video è povera cosa lo so, ma mi aiuta a ricordare. Ho bisogno di ricordare. A volte c'è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla. Il mio cuore sta per franare...".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-2750743326222364394?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/2750743326222364394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=2750743326222364394' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2750743326222364394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2750743326222364394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/03/petali.html' title='Petali'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4221264742078609471</id><published>2009-03-24T16:14:00.002+01:00</published><updated>2009-03-24T16:29:07.452+01:00</updated><title type='text'>Is there anybody out there?</title><content type='html'>Mi sto facendo le stesse domande che formulai a me stesso qualche anno fa. Non ricordo nemmeno quanti, così su due piedi. Ho vaghe reminiscenze su quanto accadde, in quello che è stato il momento più strambo della mia gioventù. So che lasciai perdere quanto era in mio possesso, o poco distante, dopo averlo rincorso con sicurezza da maratoneta navigato. Mollai come Dorando Petri, a pochi metri dal traguardo e nessuno mi venne a sorreggere per farmi capire che stavo bloccando un processo sul quale sarei tornato. Adesso che sono qui, di nuovo a confronto con pulsioni da registrare, con l'impressione che gli orologi di "Time" abbiano suonato la sveglia troppo tardi per rendere le cose semplici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rivedo nel folle scapigliato di "The Wall", che prova a scalare un muro senza che ci siano spazi tra un mattone e l'altro nei quali appoggiare piedi e mani, con il punto più alta della barriera che nemmeno si vede. Si chiede, con gli occhi sbarrati, "Is there anybody out there?" e la risposta è il suono della chitarra, coadiuvato in pochi istanti da un fioco violino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho sempre detto e lo ripeto: niente aiuta a capire come la musica...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4221264742078609471?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4221264742078609471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4221264742078609471' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4221264742078609471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4221264742078609471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/03/is-there-anybody-out-there.html' title='Is there anybody out there?'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7031991739073306492</id><published>2009-03-21T16:52:00.001+01:00</published><updated>2009-03-21T16:52:25.813+01:00</updated><title type='text'>Walking</title><content type='html'>Per la gioia di chi mi sfotte in merito alla mia capacità di parcheggiare più lontano di tutti, ieri ho dato un saggio delle mie capacità. Flashback al pomeriggio: passando da ULD ho incontrato NK, nerazzurruniversitario che gioiosamente stava portando avanti le ultime ore del suo ventisettesimo compleanno. Sono stato dunque invitato alla festa che poche ore più in là si sarebbe svolta al "Frizzi e Lazzi", locale a me noto per frequentazioni al di fuori dell'ambiente uldino. Scritti i due pezzi che mi erano stati commissionati, sono corso in libreria per un cadeau e ho successivamente constatato che avevo tre ore da passare prima della festa. Memore di quanto successo nelle mie precedenti apparizioni sui navigli, ho lasciato la macchina dove l'avevo parcheggiata, facendo poi tappa all'Eliseo per vedere un film prima di puntare la festa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suggerimento per le vostre prossime spese al cinema: "Frozen River" potete saltarlo a piè pari, se come accaduto al sottoscritto il film da voi scelto è già iniziato (volevo vedere "The Reader") piuttosto createvi un passatempo differente. L'hot dog con birra dopo il cinema è invece un'ottima scelta, ma assicuratevi che ne facciano uno più grande di quello preparato a me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La festa ha avuto luogo, il dopo-festa al Conchetta anche, ma vi ho partecipato marginalmente data l'ora tarda. Ho mangiato un panino in stile simil-lurido prima di tornare alla macchina. Erano le quattro del mattino. Non so se vi è mai capitato di attraversare a piedi e in solitudine posti come la Darsena, Piazza XXIV maggio o le colonne di San Lorenzo a un passo dall'alba. Sono stato fermato da un trio di goliardici spagnoli (almeno credo) che volevano mostrarmi un numero ad effetto riuscito malissimo, probabilmente estorcendomi denaro. Ho superato l'entrata della metropolitana di Sant'Ambrogio e infine via Carducci, prima di arrivare alla mia macchina in corso Magenta. In mezz'ora mi sono tuffato nel rumore assordante della musica nell'iPod, seguendo il mulinare incessante delle mie gambe per strada. Tolti gli auricolari a una cinquantina di metri dall'auto, ho avvertito un vuoto intorno tipico della notte. Milano in silenzio ha quasi l'aria di piacermi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7031991739073306492?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7031991739073306492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7031991739073306492' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7031991739073306492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7031991739073306492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/03/walking.html' title='Walking'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-2656946035482634839</id><published>2009-03-10T16:58:00.002+01:00</published><updated>2009-03-11T00:56:37.015+01:00</updated><title type='text'>Oh... my... God...</title><content type='html'>La brutta notizia è che ho cominciato ad avvertire un certo mal di pancia. Quella buona è che conosco i due motivi per cui ce l'ho, ma posso dirvene solo uno. Per chi mi conosce bene non c'è nemmeno bisogno che parli di quello consentito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il destino bastardo porco (Gioele "Ravanelli" Dix dixit) vuole che alla vigilia di un certo appuntamento mi sia arrivata una notizia da infarto, che dovrei avere la prudenza di non darvi finché non sarà confermata dalla realtà. Nel mio infinito masochismo, ve la offro lo stesso: Dahlia tv, ovvero l'emittente che ha comprato i diritti di La7 digitale terrestre, ha chiesto all'agenzia videogiornalistica per cui lavoro di avere un uomo fisso ad Appiano Gentile, lo stesso dicasi per Milanello. Potete immaginare chi sarà l'inviato dalla Pinetina, ma soprattutto credo riusciate a capire l'orgasmo plurimo e senza soluzione di continuità che il diretto interessato ha tuttora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sarebbe male se riuscissi a prolungare la libido fino a domani sera. Anche tarda, non c'è problema...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-2656946035482634839?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/2656946035482634839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=2656946035482634839' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2656946035482634839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2656946035482634839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/03/oh-my-god.html' title='Oh... my... God...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6672815039883857865</id><published>2009-03-08T15:11:00.002+01:00</published><updated>2009-03-08T15:17:40.720+01:00</updated><title type='text'>8 marzo</title><content type='html'>"Sono una donna, ma sarebbe ora di finirla di festeggiare le donne l'8 marzo, visto che ogni giorno è buono per fare 'la festa' alle donne, nel senso che non ce n'è uno in cui le donne non subiscano stupri o violenze. Inoltre non mi piacciono gli shiamazzi femminili dell'8 marzo: non mi piace ricevere le mimose, allegre e soffici sui rami ma tristi nei vasi; non mi piace il business intorno a una giornata che ricorda la fatica delle donne per la propria autonomia. Insomma, che cosa mi piace? Essere amata e rispettata per quel che sono e valgo, in quanto donna". Fiamma Satta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6672815039883857865?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6672815039883857865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6672815039883857865' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6672815039883857865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6672815039883857865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/03/8-marzo.html' title='8 marzo'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-431836280707924381</id><published>2009-03-06T11:54:00.002+01:00</published><updated>2009-03-06T11:56:30.405+01:00</updated><title type='text'>Kant or Cunt?</title><content type='html'>Sto capendo un branco di cose da quando ho scoperto che l'equivalente della parola "fica" in inglese è facilmente confondibile con un filosofo famoso per le sue Critiche...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-431836280707924381?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/431836280707924381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=431836280707924381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/431836280707924381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/431836280707924381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/03/kant-or-cunt.html' title='Kant or Cunt?'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-3331843055121799055</id><published>2009-03-04T13:08:00.004+01:00</published><updated>2009-03-04T13:11:27.652+01:00</updated><title type='text'>Il leninismo di mr Mourinho</title><content type='html'>E' lungo, ma vi consiglio caldamente la lettura del pezzo sottostante, il cui titolo è quello che vedete qui sopra (complimenti sinceri)...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Repubblica.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di EDMONDO BERSELLI&lt;br /&gt;Conferenza stampa: José Mourinho entra a piedi pari contro tutti e non ha esitazioni, a proposito del dubbio rigore su Balotelli, a dire: "A me non piace la prostituzione intellettuale". Fermi tutti, stop e ripartenza. Ormai è chiaro che non abbiamo davanti soltanto un allenatore. Ma allora chi è, e che cos'è, il Mourinho che parla, lascia tutti a bocca aperta e se ne va?&lt;br /&gt;Alla guida del Porto o del Chelsea era l'ideologo di un calcio cerebrale, giocato con formule metafisiche. Arrivato all'Inter, ha capito subito di essere caduto nel cuore più nevrotico, sentimentale e fragile del calcio mondiale. Società, squadra e "popolo" nerazzurro, un rosario di vittorie intervallato da cicli di disgrazie.&lt;br /&gt;E quindi, dato che "non sono un pirla", Mourinho ha deciso che la sua partita più seria non si giocava in campo, bensì nelle interviste del dopopartita.&lt;br /&gt;È il calcio parlato, analizzato ogni weekend da infinite moviole e sobillato da innumerevoli polemiche: ed è il calcio più "politico" che esista. In questa politica giocata con altri mezzi, Mourinho ha scelto di essere un leader totale. Si fa presto, infatti, a dire che è un grande comunicatore. Ma bisognerebbe stabilire intanto che cosa comunica. Perché Mourinho è un guru, un santone, un filosofo. In quanto tale, è un manipolatore di concetti. Sembra in effetti la reincarnazione postcalcistica di Helenio Herrera, non a caso detto il Mago. Solo che "Acca Acca" arrivava al massimo al "taca la bala", e ai cartelli motivazionali nello spogliatoio, "stile più forza uguale classe"; Mourinho guarda i giornalisti e si appella all'"onestà intellettuale", e spara a zero sugli avversari.&lt;br /&gt;Nessun allenatore ha mai parlato così. E si capisce: in quanto leader filosofico, il tradizionalista Mourinho è in grado di agitare concetti e retoriche strappando le convenzioni. Anzi, crea una realtà parallela. Prende gli episodi più controversi del torneo e li manipola in una ricostruzione sua, una storia d'autore, sempre esibendo la faccia imbronciata di chi dice verità sgradite ed è pronto a screditare chi non le accetta. I "colleghi" Spalletti, Ancelotti, Ranieri, che si lamentano delle ingiustizie arbitrali, vengono tutti condannati al girone infernale dei bugiardi.&lt;br /&gt;Nella sua fusion culturale, fra memorie salazariste e slanci guevaristi, fra la tradizione spirituale e il guerrilla marketing, Mourinho ha una visione realistica della politica e dunque anche del calcio. Qui nessuno è innocente. Solo che mentre gli altri si limitano a pensarlo, lui lo dice. E così parlando è riuscito in un'impresa di autentico splendore strategico: cioè a trasformare la società più forte e più ricca del campionato in una fortezza minacciata da nemici insidiosi, da truppe vendicative, da gang di assalitori che agitano la bandiera della giustizia senza averne il titolo.&lt;br /&gt;Sugli spalti di questo fortilizio minacciato, Mourinho maneggia una dialettica da sofista, tramutando provocatoriamente il vittimismo in un'arma offensiva, e il calcio in una disfida teologica, o teosofica, con il campo di gara definito da categorie supreme: la verità, la giustizia, la salvezza, e là in fondo la Vittoria, elusivo miraggio, eterna delusione, un fado mistico ai confini di un mondo senza fede.&lt;br /&gt;Un filosofo laureato inorridirebbe all'idea che qualcuno potesse vedere nel latino Mourinho l'inverarsi dello schema schmittiano "amico/nemico". Eppure, nel mondo del calcio, che copre il cinismo con le convenzioni, e la ferocia opportunistica con l'ipocrisia, Mourinho fa l'umanamente possibile per incarnare un principio di ostilità assoluta. Non vuole amici, niente smancerie. "Non sono amico suo, sinceramente", ribatte al giornalista Mario Sconcerti, che ha osato proporgli un paragone con i risultati del suo predecessore Roberto Mancini. Altre volte disdegna con improntitudine l'approccio degli intervistatori, e ogni volta impone regole tutte sue, perché la prima norma di Carl Schmitt recita: "Sovrano è chi decide sullo stato di eccezione". E all'improvviso sembra addirittura esser preso da una speciale malinconia, ispirata dal fardello del potere. È il capo che avverte su di sé responsabilità immense: ma presto rialza lo sguardo, e a ciglio asciutto "vede" orizzonti e traguardi e campi di battaglia inesplorati.&lt;br /&gt;Deve piacergli l'ordine, anche politicamente. Ma allora è spettacolare il modo in cui una mentalità arcaica si è proiettata nei cieli della tarda modernità. A farsi prendere la mano verrebbero in mente Clausewitz, Lenin, Mao, le avanguardie, i futurismi, i decisionismi. È come se una destra conservatrice, attraverso di lui, fosse riuscita a gestire le categorie rivoluzionarie della sinistra più accesa, il nero che si tramuta nel rosso, la razionalità che si fonde nel romanticismo, l'autorità nell'eversione. Ed è in fondo una consolazione potersi rifugiare in corner, cioè nel pensiero rassicurante che per Mourinho, quando si parla di destra e sinistra si intendono, ancora e soltanto, le fasce laterali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-3331843055121799055?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/3331843055121799055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=3331843055121799055' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3331843055121799055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3331843055121799055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/03/il-leninismo-di-mr-mourinho.html' title='Il leninismo di mr Mourinho'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6828610405012691455</id><published>2009-02-25T12:44:00.004+01:00</published><updated>2009-02-25T12:51:59.391+01:00</updated><title type='text'>Sir</title><content type='html'>A vederlo così, pare un contadinotto appena uscito da un pub scozzese. Guanciotte rosse e capelli ordinati ma non troppo, un uomo più vicino ai settanta che ai sessanta, che si gode la sua pensione. Al contrario, questo signore è Sir Alex Ferguson, cavaliere per meriti sportivi, da oltre un ventennio alla tolda di una nave chiamata Manchester United. Lo chiamano "asciugacapelli", soprannome derivante dalle celebri sfuriate negli spogliatoi quando i tempi erano più cupi di quelli attuali. Ieri il phon scozzese ha scombinato per almeno un tempo i piani dello Special One, lanciando in campo una formazione più difensiva negli elementi (come previsto da Mourinho), ma con un baricentro per nulla arretrato. Alla fine il pari a reti bianche è un bel dono al sottoscritto e al pubblico di casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Annotazione numero 2: nel secondo tempo ho visto finalmente una squadra che ha giocato con una mentalità diversa. Se mi aveste incrociato al bar della tribuna stampa a metà partita, con la mia cioccolata in mano, avreste detto che eravamo sotto di tre gol. Poco c'è mancato. Speriamo che la prossima volta ci si ricordi di scendere in campo al 1', non al 46'.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6828610405012691455?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6828610405012691455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6828610405012691455' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6828610405012691455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6828610405012691455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/02/sir.html' title='Sir'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-1386791439223803255</id><published>2009-02-24T14:52:00.000+01:00</published><updated>2009-02-24T14:55:12.138+01:00</updated><title type='text'>Morte e resurrezione in breve</title><content type='html'>Pur avendo virato su altre letture, ritenendolo un po' melenso nei suoi ultimi anni di scrittura, Candido Cannavò resta uno dei motivi (l'unico vivente, gli altri sono tutti ideologici) per il quale ho intrapreso la professione di giornalista. Mi mancherà...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.s.: come ho già scritto da qualche altra parte, sono talmente elettrico che se tocco il portatile lo ricarico...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-1386791439223803255?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/1386791439223803255/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=1386791439223803255' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1386791439223803255'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1386791439223803255'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/02/morte-e-resurrezione-in-breve.html' title='Morte e resurrezione in breve'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-1382998797313868351</id><published>2009-02-20T09:16:00.003+01:00</published><updated>2009-02-20T09:26:21.368+01:00</updated><title type='text'>Revolutionary Road</title><content type='html'>Ieri sera sono uscito dal cinema senza riuscire a proferire una frase di senso compiuto sulle mie impressioni. Sam Mendes mi ha lasciato un alone di dubbio, tra il piacevole e l'incompreso, tanto da suggerirmi un supplemento di indagine prima di offrire un giudizio. Attraversando via Plinio in gradevole compagnia, con il gelo nella pelle, avvertivo le foglie del bosco sotto i piedi, le stesse che avevo visto calpestare da Kate Winslet mentre correva a testa alta. Io al contrario fissavo ora la strada ora l'orizzonte, cercando una risposta seppur vaga agli input che mi frullavano in testa. Ad alcuni giri di lancetta dalla visione fatico ancora a mettere assieme i puntini, mi accorgo di aver assistito a un film "diesel", che non ti affascina al primo impatto come "American Beauty", ma ti soffoca il fiato con un finale in cui i silenzi si mischiano con l'inquietudine. Pause che ricordano vagamente Kubrik e so bene quanto tutto ciò che mi rimandi a lui meriti un ragionamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto stesso che cerchi di rimettere assieme i cocci di un pensiero dimostra che il film non mi ha lasciato indifferente, altrimenti me ne sarei fregato. Mi spiace solo che la coppia Di Caprio-Winslet avrà meno successo con questo prodotto rispetto a quanto non ne abbia avuto con il Titanic.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-1382998797313868351?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/1382998797313868351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=1382998797313868351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1382998797313868351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1382998797313868351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/02/revolutionary-road.html' title='Revolutionary Road'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-3945905267790231776</id><published>2009-02-16T16:56:00.002+01:00</published><updated>2009-02-16T17:04:08.656+01:00</updated><title type='text'>Il vecchio e il bambino</title><content type='html'>Come ha scritto interistiorg, "possono ancora sperare che Berlusconi blocchi la nostra marcia per decreto"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-f54e51906b4f0773" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" 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src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4831513379886228672</id><published>2009-02-10T13:44:00.003+01:00</published><updated>2009-02-10T14:16:51.345+01:00</updated><title type='text'>Autogrill</title><content type='html'>&lt;img src="http://media.virginmega.fr/Covers/Large/EMI/0724349397552.jpg" align="left"&gt;Lo faccio dai tempi delle elementari, non stupitevi che lo faccia ancora. Da quando portavo i vestiti che decideva mia madre, invece di raccattare i primi della pila come faccio ora, ho sempre concesso a me stesso il gusto di associare una canzone a ogni donna. Nella variegata scelta dell'universo femminile non mi era ancora capitato di trovarne una che si conciliasse con "Autogrill", classico di Guccini al cui ascolto mi sottopongo con una certa regolarità, pena una crisi di astinenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potete ben capire quale supplizio sia trovare per strada gli esempi più banali. Se uscissi ora, nel primissimo pomeriggio, sono sicuro che scoverei almeno una decina di "She wants to move", qualche buon esempio di "My Sharona" e residui sparsi di "Come as you are". Certo, quando trovi "Se ti tagliassero a pezzetti" vuol dire che sei innamorato e lì sono cazzi...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scoperto "Autogrill" con il Live Collection, seguendo l'intuito di un paio di amici che avevano vissuto la svolta cantautorale prima di me, accantonando la scena pop e cominciando a riempirsi la mente di domande fino ad allora latenti. Sono passati più di dieci anni, tanto mi ci è voluto per trovare un esempio di "Autogrill". Più la osservo e più mi convinco che questa creatura sia nata da quelle pagine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal sito www.avvelenata.it:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Ragazzi, ci terrei a precisare che l'autogrill della canzone non esiste. L'ho inventato io, giuro. No, lo dico perché so di gente che si è fatta tutta l'Italia avanti e indietro con la macchina, a cercare questo posto misterioso con la biondina che biondina non sembrava, le tendine rosa, ecc. ecc... l'ho inventato io. E la dimostrazione è che vi sfido ad entrare in un autogrill e chiedere un bicchiere di "birra chiara e seven up"... rischiate di beccarvi un cazzotto in un occhio... perché di solito nei bar degli autogrill sono nervosissimi... ma proprio di brutto, sono incazzati come delle pantere... tu entri e loro secchi 'lei cosa vuole?'... e tu guardando distrattamente la vetrina del bancone 'maaah... io veramente vorreiiii...' 'COSA VUOLE LEEEEI????' E a quel punto chiedi la prima cosa che ti passa per la testa... No, io una volta l'ho fatto, di chiedere birra e gazzosa... Ma mica per imitare la canzone, ma perché quando uno magari la sera prima ha bevuto quel tantino in più il giorno dopo non ha voglia di ricominciare a bere e allora prende mezzo boccale di gazzosa, o sprite, e mezzo di birra. I casini vengono alla cassa: "lei cosa ha preso, una birra?". "No, guardi, non è birra - per correttezza, non lo sai...- ma mezzo di birra e mezzo di sprite". "COME SI PERMETTE?" "No, come sarebbe come mi permetto... eran lì tutte e due..." "Sì, ma io cosa devo farle pagare?" Insomma, la volta dopo non lo fai più..."&lt;/i&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4831513379886228672?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4831513379886228672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4831513379886228672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4831513379886228672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4831513379886228672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/02/autogrill.html' title='Autogrill'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-1514551176986793534</id><published>2009-02-08T11:48:00.005+01:00</published><updated>2009-02-08T12:27:01.541+01:00</updated><title type='text'>Vaneggi antigovernativi</title><content type='html'>Come se respirare avesse un senso, quando sei attaccato a una macchina che ti permette di farlo. Come se restare orizzontali su un letto, nutrendosi con l'aiuto di terzi, provasse l'esistenza di chicchessia. Come se a un tratto, seguendo i dogmi di un paese nel quale la legge non è uguale per tutti, qualcuno decidesse che le sentenze non contano, che un decreto legge possa essere retroattivo perché in fondo progetto io cosa si fa nella mia nazione, oltre tutto e tutti. Come se la vita o la morte di una persona fosse motivo di ragionamenti quali "mi dicono che ha un bell'aspetto e anche il ciclo mestruale", ovviamente chi lo dice non ha mai visto il soggetto di persona ed è stato invitato a farlo per rendersi conto di quanto sia idiota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, da essere umano, devo sopportare sproloqui del genere? Perché deve sopportarli un padre, la cui pena è infinitamente maggiore rispetto a quanto possa provare io, che mai in vita mia ho incontrato Eluana Englaro? Perché, da non cattolico, devo credere che la vita non sia mia, ma di un agente esterno e metafisico, al quale devo rendere conto pur non seguendo le direttive del clero? E questa sarebbe la gente che dovrebbe farmi ricredere sulla verità secondo la Chiesa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi viene in mente un editoriale di Eduardo Galeano sul conflitto israelo-palestinese, pubblicato molto tempo fa sul "Manifesto", in cui l'autore faceva a se stesso e al lettore una serie infinita di domande non riuscendo a capacitarsi delle risposte. Non delle sue, ma di quelle che la realtà forniva insindacabilmente. Allo stesso modo non mi capacito io di ciò che sta accadendo in questi giorni, allargando gli orizzonti direi anche in questi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non fossi convinto dell'inutilità dell'idea proporrei una raccolta di firme per uno scambio alla pari con la Francia: ridiamo il papato ad Avignone e ci riprendiamo la Gioconda, vous etes d'accord? Voilà!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-1514551176986793534?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/1514551176986793534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=1514551176986793534' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1514551176986793534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1514551176986793534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/02/vaneggi-antigovernativi.html' title='Vaneggi antigovernativi'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4457874552635323501</id><published>2009-02-03T01:25:00.002+01:00</published><updated>2009-02-03T01:36:08.517+01:00</updated><title type='text'>Gioco tutto al Casino Royale</title><content type='html'>&lt;i&gt;"Bet again on the royale sound"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano mesi che non vedevo la facciata del Leoncavallo spuntare allo svoltare dell'arco. Sabato sera ho terminato il digiuno, cogliendo l'occasione per ascoltare dal vivo i Casino Royale. L'abitudine di giudicare direttamente dal vivo le band che mi sono perso in questi anni sta portando frutti insperati, vedi le precedenti esperienze con gli Afterhours o le Radici nel Cemento, che ironia della sorte avevo visto nello stesso luogo. Nonostante l'ora e mezza di ritardo dovuta all'ennesimo tentativo della sinistra italiana di rialzare la testa (alias comizio di Nichi Vendola nello spazio accanto all'atrio), mi sono goduto la serata in mezzo a un Leoncavallo da pienone. E' stata l'occasione per accompagnare una debuttante dei centri sociali a Milano in un ambiente nel quale mi sento a mio agio. Visto la fine che hanno fatto fare al Conchetta è meglio fare la scorta ora, si rischia di non avere più a disposizione serate simili. Mi dispiacerebbe molto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"I'm free to come and go..."&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4457874552635323501?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4457874552635323501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4457874552635323501' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4457874552635323501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4457874552635323501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/02/gioco-tutto-al-casino-royale.html' title='Gioco tutto al Casino Royale'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-1769887931448890724</id><published>2009-01-29T01:14:00.003+01:00</published><updated>2009-01-29T01:36:26.756+01:00</updated><title type='text'>Ceci n'est pas un pub</title><content type='html'>&lt;img src="http://i154.photobucket.com/albums/s258/ruana_photos/Magritte-Ceci_n_est_pas_une_pipe.jpg"&gt;&lt;br /&gt;La strada che porta verso Repubblica è meno trafficata del solito, per essere mercoledì. Non è un giorno di metà settimana come tutti gli altri, perché il calendario impone un turno infrasettimanale e volendo complicarmi la vita ho unito il lavoro (pezzo su Catania-Inter) al diletto (una birra con Piantoman, poi arrotondata alla seconda). Il 4-4-2 è pieno, lo è anche il Carlsberg. Addirittura il pub che fa angolo ci rimbalza, pieno come un uovo e con una ragazza simpatica come Lo Monaco. Torniamo alla macchina sconsolati, decisi a rivederci chissà quando. Penso al primo tempo che non vedrò, al dispiacere di dover lasciare un amico per la sua strada e a me che torno in redazione a scrivere il pezzo. Scorgo un pub all'orizzonte, ultima ratio. A vuoto, perché non danno l'Inter, ma ci indicano dove potremmo vederla. D'accordo, era il penultimo tentativo, l'ultimo è pochi metri oltre il Carlsberg, il che significa tornare sui nostri passi e sperare in Dio, se esiste. Le indicazioni sono vaghe, tanto che dall'altra parte della carreggiata quello che ci sembra un pub si rivela un negozio di abbigliamento, constatazione che mi porta all'uscita che dà il titolo al post. Commento personale: "Dopo una battuta così bella non possiamo che trovare questo locale, ma soprattutto è impossibile che non ci sia posto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accade così. Entriamo al "Panino", ci sono un maxischermo e un tavolo libero che ci attendono e con 10' sul cronometro l'Inter ha già segnato. Attendiamo qualche minuto prima di ordinare, perché "l'adrenalina la mastichiamo tra i denti" (questa invece è di Piantoman). Al termine della partita siamo in testa con sei punti sulla prima inseguitrice, ho bevuto la mia birra e mangiato il mio "cane caldo". Prima di tornare in redazione a terminare la mia giornata (serata?) lavorativa facciamo ancora in tempo a salutare un vecchio amico dell'amico in un altro locale. Intanto, con l'alcool che scorre, le parole cominciano a fluire e ritrovo tutti i crismi della serata con una gradita compagnia: le chiacchiere, la birra, il calcio, le donne. Mi avvio felice a Cinisello, quando la notte ha appena aperto i battenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Dos de la noche en Milano, Italia"&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-1769887931448890724?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/1769887931448890724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=1769887931448890724' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1769887931448890724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1769887931448890724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/01/ceci-nest-pas-un-pub.html' title='Ceci n&apos;est pas un pub'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-5164861123868672716</id><published>2009-01-24T18:28:00.007+01:00</published><updated>2009-01-28T11:22:16.210+01:00</updated><title type='text'>Tre uomini e una Fifa</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-5421141463a4c332" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v24.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D5421141463a4c332%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330366843%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D83A6EE3447AD9C2DD6BC4DD8320F90E2B2446B1B.3B75328E078C66CDF94B1148B52934A6C858F52A%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D5421141463a4c332%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D2H0LIdAQ9zwg_GhyfNdqQMRPqrw&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v24.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3D5421141463a4c332%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330366843%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D83A6EE3447AD9C2DD6BC4DD8320F90E2B2446B1B.3B75328E078C66CDF94B1148B52934A6C858F52A%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D5421141463a4c332%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D2H0LIdAQ9zwg_GhyfNdqQMRPqrw&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Girato, montato e realizzato da me medesimo. Gli utenti di facebook non lo vedranno, perché le note non riportano i video non caricati da Youtube. Prendetevela con i webmaster del social network...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-5164861123868672716?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=5421141463a4c332&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/5164861123868672716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=5164861123868672716' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5164861123868672716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5164861123868672716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/01/tre-uomini-e-una-fifa.html' title='Tre uomini e una Fifa'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-2601201789798609116</id><published>2009-01-21T14:08:00.002+01:00</published><updated>2009-01-21T14:16:39.634+01:00</updated><title type='text'>Comunicato ufficiale</title><content type='html'>In relazione alle illazioni sulle presunte "liaisons dangereuses" con degli esponenti di medesima fede calcistica, implicati nel &lt;a="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/gabriele-sandri/perquisizioni/perquisizioni.html"&gt;caso Sandri&lt;/a&gt;, il giornalista Mattia Todisco smentisce in modo categorico di poter avere legami di parentela con tali individui, peraltro ideologicamente ben lontani dalle posizioni assunte dal sottoscritto. Si diffidano pertanto amici, parenti e conoscenti vari dal prendere per il culo in relazione a quello che è uno sfortunato caso di omonimia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Fede&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Todo, Todd, Tia, Matti o come cacchio mi conoscete voi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-2601201789798609116?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/2601201789798609116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=2601201789798609116' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2601201789798609116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2601201789798609116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/01/comunicato-ufficiale.html' title='Comunicato ufficiale'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6335947343337862477</id><published>2009-01-16T15:12:00.005+01:00</published><updated>2009-01-16T15:58:14.201+01:00</updated><title type='text'>Minà, Kakà e la Bandà...</title><content type='html'>"E avremo ancora storie...", come diceva Corrado Guzzanti con un'orribile parrucca argento in testa, capelli lunghi e sguardo affabile, mentre inscenava il suo Pippo Chennedy. In questi giorni, nel mio bel mondo fatto a sfera, ne stanno succedendo di tutti i colori e una bella presentazione fatta dal comico romano della suddetta melma mi avrebbe almeno fatto sorridere un po'. Invece mi ritrovo piuttosto torvo in volto a leggere un bell'articolo di Gianni Minà sul "Manifesto", che purtroppo arriverà ai soliti pochi eletti, nel quale uno dei giornalisti più capaci e al contempo emarginati della nazione si prende la briga di spiegare a Vespa come si svolge il lavoro per il quale viene pagato. Confesso: ho visto la puntata di "Porta a Porta" e soprattutto l'ho vista tutta. Stavo per cambiare canale quando ho scorto tra i presenti Oliviero Beha e ho deciso di rimanere sintonizzato su Raiuno. La delusione maggiore non è stata Moggi, dal quale non mi attendevo nulla di differente se non un bis di quanto mostrato dalla Ventura, ma proprio il collega, che ha giustamente sottolineato che eliminando l'ex dirigente bianconero non avremmo colpito che una parte del marciume, ma non ha poi affondato il colpo. Anzi. Cucci, Galeazzi e Caprarica hanno messo alle strette l'interlocutore più dell'autore di "Indagine sul calcio", che rispetto agli altri presenti aveva una preparazione certamente maggiore sull'argomento. Inutile aggiungere una virgola in più su Vespa, che addirittura a un certo punto ha iniziato un pensiero con "nella mia ignoranza" (se sei ignorante in materia non ci fai una trasmissione, visto che hai dimostrato di non conoscere gli atti). Mentre i media torinesi si lanciano in improbabili richieste, dato che il processo appena giunto al primo grado riguardava la Gea e non Calciopoli, per il quale il dibattimento inizierà il 20 gennaio, a Milano le due sponde del Naviglio vivono opposte peripezie. Ben più grandi quelle di stampo rossonero, perché Kakà stavolta potrebbe partire davvero (se con quei soldi dovessero prendere Benzema e un paio di buoni centrali, voglio vedere chi avrà ancora il coraggio di lamentarsi). In casa nerazzurra accadono vicende meno reclamizzate, ma molto più gravi. Il vice-presidente della "Banda Bagaj", probabilmente l'Inter Club più attivo al Meazza al di fuori della Curva Nord, è stato raggiunto dalla richiesta di un provvedimento di diffida. Antefatto: il signore in questione è stato tra i maggiori promotori della campagna contro l'aumento dei prezzi allo stadio e ha aspramente criticato lo squilibrio tra Inter e Milan sulla questione biglietti (vedi il famoso striscione "Per lo stesso seggiolino pago più di mio cugino"). La sua colpa è quella di essersi presentato a San Siro in un settore diverso da quello che compare sulla tessera, peccato che in quell'occasione stesse accompagnando un'allegra combriccola di 70 bambini e dati gli screzi con la società per le vicende di cui sopra la decisione pare un tantino pilotata. Ho avuto occasione di sentirlo personalmente al telefono alcune settimane fa, prima del provvedimento. Purtroppo il suo è un caso che non fa "notizia" e quindi difficilmente avrò occasione di scrivere dell'argomento in sedi diverse da questa. Se volete saperne di più, &lt;a href="http://www.bandabagaj.it/DASPO.html"&gt;fatevi un'idea per conto vostro&lt;/a&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6335947343337862477?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6335947343337862477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6335947343337862477' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6335947343337862477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6335947343337862477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/01/min-kak-e-la-band.html' title='Minà, Kakà e la Bandà...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4568921458380813925</id><published>2009-01-13T00:42:00.007+01:00</published><updated>2009-01-13T14:39:56.399+01:00</updated><title type='text'>Speciale Faber: le pagelle (di quelli che ho visto)</title><content type='html'>CONDUTTORI 3: non poteva esserci conduzione più melensa e prevedibile, del tipo "strappalacrime". Penso sempre che Dori Ghezzi conoscesse suo marito molto meglio di me, che peraltro ho cominciato ad apprezzarlo davvero dopo la morte. Eppure ogni mossa che fa va in contrasto con taluni principi deandreiani. Mah...&lt;br /&gt;GIANNA NANNINI (Via del Campo) 7.5: meravigliosa creatura, per dirla con le sue parole. Grande interpretazione.&lt;br /&gt;FRANCO BATTIATO (Inverno) 8: aiutato dall'avere in mano la canzone più "da Battiato", se ce n'è una. Sarà che il pezzo è uno dei miei preferiti, ma sono rimasto incollato allo schermo. (&lt;i&gt;P.s.: l'amore ancora ci passerà vicino, nella stagione del biancospino...&lt;/i&gt;)&lt;br /&gt;ANTONELLA RUGGIERO (Ave Maria) 8: da brividi.&lt;br /&gt;LORENZO (Il suonatore Jones) 1--: la peggiore interpretazione di una canzone di De Andre' che io abbia mai visto. L'aggravante è aver reso inascoltabile uno dei pezzi migliori.&lt;br /&gt;FERNANDA PIVANO 6 di stima: tutti si invecchia, purtroppo. La giovane Fernanda, davanti a un'interpretazione del "Suonatore Jones" così oscena, avrebbe probabilmente lanciato anatemi.&lt;br /&gt;BUBOLA&amp;BENNATO (Quello che non ho) 6.5: bella accoppiata, un po' Aguilera e Skhuravy. Una delle poche canzoni che Bennato poteva pescare dal mazzo per non sfigurare.&lt;br /&gt;PFM (Bocca di rosa) 6: tanto di cappello, per carità. La sensazione però è che la PFM funzioni quando canta i propri pezzi o arrangia quelli cantati da De Andre'. Se manca Fabrizio al microfono la differenza è troppo netta e si fatica a non farci caso.&lt;br /&gt;NICOLA PIOVANI (Introduzione+Verranno a chiederti del nostro amore) 8: l'adattamento de "L'introduzione" di Storia di un impiegato è da brivido.&lt;br /&gt;EUGENIO FINARDI (Verranno a chiederti del nostro amore) 6: senza infamia e senza lode.&lt;br /&gt;PIERO PELU' (Il pescatore) 5.5: incontro tra due culture troppo diverse.&lt;br /&gt;TIZIANO FERRO (Le passanti) 1-: AAAAAAAAHHHHHHHHH...&lt;br /&gt;VINICIO CAPOSSELA (La città vecchia) 7.5: ok, il pezzo è giusto. Da buon bohemien non poteva che cantare "La città vecchia".&lt;br /&gt;PAGANI&amp;CRISTIANO DE ANDRE' (Creuza de ma) 6-: ottima idea quella di farli suonare al porto di Genova. Hanno la grande occasione ma non centrano in pieno il bersaglio. Pagani è un musicista, non un cantante, almeno per come la vedo io. Quanto a Cristiano attendo il prossimo album, "Scaramante" è un po' troppo vecchio.&lt;br /&gt;IVANO FOSSATI (Smisurata preghiera) 7.5: è avvantaggiato, ha scritto le musiche dell'album "Anime Salve" e nei suoi concerti questa canzone non manca mai. &lt;br /&gt;LUCIANA LITTIZZETTO 8: finchè si parla di "Bocca di rosa" son buoni tutti, ma se citi "Spiritual" vuol dire che sei una figa.&lt;br /&gt;ANTONIO ALBANESE 10: premio "O felè fa 'l tò mesté". Giustamente non lo mettono a cantare ma a recitare un monologo. Maestoso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne sarò dimenticato qualcuno. D'altronde certe uscite non le programmo, mi vengono così...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4568921458380813925?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4568921458380813925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4568921458380813925' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4568921458380813925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4568921458380813925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/01/speciale-faber-le-pagelle-di-quelli-che.html' title='Speciale Faber: le pagelle (di quelli che ho visto)'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-2016266616992030171</id><published>2009-01-08T23:02:00.004+01:00</published><updated>2009-01-08T23:19:15.283+01:00</updated><title type='text'>Per fortuna è venerdì...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SWZ7O41ZKeI/AAAAAAAAAD8/YSI0Bq5Gx-s/s1600-h/n735546397_4844.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 292px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SWZ7O41ZKeI/AAAAAAAAAD8/YSI0Bq5Gx-s/s320/n735546397_4844.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289050308097944034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tra poche ore riprenderà la stagione. Conferenze stampa, partite, commenti su una materia che tutti pensano di conoscere. Se questa palla fosse di cristallo ci guarderei volentieri dentro, così magari scopro che il mondo non va a rotoli come penso. Di solito, in statistica, si fanno proiezioni sul futuro basate sui dati in possesso in un dato momento. Se dovessi fare una previsione sulle sorti del mondo dovrei prospettarvi la terza guerra mondiale e per una volta potremo dire che non è cominciata in Europa. Bella soddisfazione, quando saremo sotterrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, anche se lo bombe suonano altrove, il progetto bellico è nato qui, in Occidente. Nei Palazzi dove cresce l'appoggio a Israele, il cui diritto a difendersi viene scambiato per un dovere di affossare il popolo palestinese. Badate bene, non ho detto Hamas (che si fottano, anche se come ricorda un mio collega sono i vincitori delle elezioni più democratiche che si siano mai svolto nel mondo arabo). Ho detto il popolo palestinese, che si sorbisce ogni genere di ignominia nei checkpoint e come ciliegina sulla torta si prende un attacco di terra che va a colpire gli inermi, invece dei colpevoli. Almeno gli Stati Uniti in Iraq ammazzavano i civili perché le bombe "intelligenti" erano improvvisamente diventate sottodotate e sbagliavano obiettivo. Questi invece ammazzano cento bambini e se ne sbattono, tanto l'opinione pubblica sarà sempre dalla loro parte. Non basta nemmeno un cardinale che parla di "enorme lager a Gaza" per smuovere le coscienze, tanto la destra guarda al clero solo quando conviene, il centro è nato ecclesiastico ma preferisce scordarlo a salti e i vecchi sinistrorsi non sono mai stati cattolici e lo diventano per raccattare due voti in più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se lo volete sapere: sì, sono incazzato. Come se non bastasse danno un anno e sei mesi a Moggi e questo ha ancora il coraggio di parlare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-2016266616992030171?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/2016266616992030171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=2016266616992030171' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2016266616992030171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2016266616992030171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/01/per-fortuna-venerd.html' title='Per fortuna è venerdì...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SWZ7O41ZKeI/AAAAAAAAAD8/YSI0Bq5Gx-s/s72-c/n735546397_4844.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-2672099944356409855</id><published>2009-01-04T23:50:00.000+01:00</published><updated>2009-01-04T23:55:09.695+01:00</updated><title type='text'>Paradise now</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Jyz15qG22Ec&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Jyz15qG22Ec&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ogni altro commento è superfluo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-2672099944356409855?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/2672099944356409855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=2672099944356409855' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2672099944356409855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2672099944356409855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2009/01/paradise-now.html' title='Paradise now'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-926061118236745256</id><published>2008-12-31T17:45:00.002+01:00</published><updated>2008-12-31T19:12:42.764+01:00</updated><title type='text'>E si farà l'amore ognuno come gli va (?)</title><content type='html'>Gianni Mura ha diviso in tre puntate i "100 nomi del 2008", pescando dall'ambito sportivo e non, attraverso le pagine di "Repubblica". Io fino a 100 fatico ad arrivare, anche perché tra poco mi si spegne il portatile. Provo a mettere in fila alcuni motivi positivi e negativi per ricordare quest'anno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POSITIVI:&lt;br /&gt;- Il 18 maggio, vissuto con il corpo a Roseto degli Abruzzi e la testa a Parma.&lt;br /&gt;- Una bella telefonata a metà anno, con la quale mi è stato comunicato che avevo appena realizzato un sogno.&lt;br /&gt;- L'evoluzione di alcune amicizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEGATIVI:&lt;br /&gt;- Un omaggio caduto nel vuoto.&lt;br /&gt;- Una storia mai nata.&lt;br /&gt;- Le ultime giornate del 2008 in Medioriente e il bailame di cagate da parte dei politicanti tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon anno nuovo ai miei 2,5 lettori...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-926061118236745256?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/926061118236745256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=926061118236745256' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/926061118236745256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/926061118236745256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/12/e-si-far-lamore-ognuno-come-gli-va.html' title='E si farà l&apos;amore ognuno come gli va (?)'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7706122635475315032</id><published>2008-12-28T10:53:00.000+01:00</published><updated>2008-12-28T10:55:02.368+01:00</updated><title type='text'>Rem</title><content type='html'>Mi sono appena svegliato da un sogno. Ero al tavolo di una birreria, seduto su uno sgabello. Di fronte a me c'era una ragazza con la quale stavo discutendo. Ho una tripla sensazione: la prima è che non ci sono individui alla quale sono vagamente interessato corrispondenti alla sua descrizione (mora, capelli lunghi, statura mediopiccola); la seconda è che pur non ricordandone il volto, io questa persona l'ho già incrociata nel mio cammino; la terza è che non esistono locali simili in una traversa di corso Buenos Aires a Milano, eppure ero convinto di essere in zona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Svolgimento del tema: entro nel locale, guardo alla mia destra dopo aver superato il bancone. Mi muovo come se conoscessi il posto (mai visto in vita mia) e scorgo al tavolo la suddetta figura femminile. La saluto, non avvengono presentazioni, sicché ci si conosce già. Parliamo, ci sto provando, lei è accondiscendente. Mi trovo bene. A un certo punto si alza dallo sgabello, va vicino alla televisione posta pochi metri più in là e mi fa notare che per essere l'una e mezza del pomeriggio in tv stanno mandando una scena un po' troppo spinta. Ovviamente questa parte di sogno non ha alcun senso, però c'è e da buon cronista ve la riporto. Pochi secondi dopo il sogno svanisce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dirla alla Lubrano, la domanda sorge spontanea: chi cazzo sei, o brunetta intesa come aggettivo e non come cognome? Non hai volto, scavando nella memoria mi sembra che non ne avessi nemmeno in sogno, come se te l'avessero "marmorizzato" (marmorizzazione=tecnica con la quale in tv si rende irriconoscibile una parte di un video, di solito utilizzata per coprire il viso dei minorenni o di chiunque non voglia svelare la propria identità, &lt;i&gt;ndtodo&lt;/i&gt;). Essendo stato bene per quei pochi minuti al tavolo, se ci sei batti un colpo. In caso contrario è stato bello...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7706122635475315032?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7706122635475315032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7706122635475315032' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7706122635475315032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7706122635475315032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/12/rem.html' title='Rem'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7399714387679337683</id><published>2008-12-25T20:59:00.002+01:00</published><updated>2008-12-25T21:09:15.591+01:00</updated><title type='text'>25 dicembre</title><content type='html'>Il mio Natale è laico. Lo è perché non mi dà fastidio stare in mezzo al cattolicesimo permanente dei parenti, alcuni immersi nelle proprie convinzioni, altri nella tradizione più che nella cristianità. Confesso, le feste non fanno per me, anche se mangio come un'aspirapolvere. Quello che in realtà mi interessa è rivedere alcune facce sconosciute durante l'anno, quando la Puglia resta a più di mille chilometri di distanza. Sono contento quando scorgo alcuni sorrisi e penso che sono dovuti in parte alla mia presenza. C'è chi non ci crederebbe...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tempo da queste parti si giocava a carte quasi ogni sera. Ci si metteva attorno al tavolo di mia zia, mazzo a chi aveva la matta e via con il sette e mezzo. Non giochiamo più da anni e pur non amando il gioco mi manca. Di quei tempi è rimasto il camino. Per fortuna, qui fa un freddo polare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direi che è ora di chiudere, domani arriva la mangiatona di Santo Stefano. Come se quella di Natale non mi avesse riempito abbastanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marrettiiiii? Cozzeeeee? Arrrrrriiiiivoooooooooooooo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7399714387679337683?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7399714387679337683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7399714387679337683' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7399714387679337683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7399714387679337683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/12/25-dicembre.html' title='25 dicembre'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7240038485219978709</id><published>2008-12-22T23:26:00.002+01:00</published><updated>2008-12-22T23:40:35.259+01:00</updated><title type='text'>Eccoli, i veri auguri...</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-554929395b2f036d" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-3465814632019909497</id><published>2008-12-22T15:51:00.003+01:00</published><updated>2008-12-22T23:43:05.270+01:00</updated><title type='text'>Auguri...</title><content type='html'>Mi piace pensare che non ci sia discontinuità tra il 31 dicembre e il 1° gennaio di ogni anno, per questo non reputo il Capodanno una festa imprescindibile e sono scettico anche nei confronti del Natale. Quest'anno avrò l'opportunità di salutare alcuni parenti che non vedo da qualche mese, ne sono felice ed è per questo motivo che domattina alle sette sarò in macchina, in direzione della Puglia. Tornerò il 4 gennaio, ma non staccherò del tutto la spina, dovendo lavorare anche a 1000 km da qui. Spero di farvi gli auguri via blog con la collaborazione di un video, appositamente montato dal sottoscritto. Non vi assicuro nulla, quindi poi non dite che non mantengo le promesse, visto che non ne ho fatte. Mi raccomando devastatevi a dovere delle bontà che vi verranno sottoposte. Si sa, nonne e mamme in questi momenti sono nei cuori di tutti, soprattutto del mio bel pancino. E siccome a Victoria Beckham piace tanto il panettone, io mi diletterò con qualsivoglia dolciume non riguardi il Norditalia. Così, per essere bastiancontrario...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ti pare che una così si atteggia a Audrey Hepburn?!? Sì e no se assomiglia a un laccio della sua scarpa sinistra. Mmmmmmmmadaaaaaaai...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-3465814632019909497?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/3465814632019909497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=3465814632019909497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3465814632019909497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3465814632019909497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/12/auguri.html' title='Auguri...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-3693585833050733412</id><published>2008-12-18T12:31:00.003+01:00</published><updated>2008-12-18T12:42:10.964+01:00</updated><title type='text'>Regalo di Natale per i fan</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-dd66802814e08950" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v16.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3Ddd66802814e08950%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330366843%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D439CDF4546C22CA0999C403FF673CC841EAEFA3D.4BCF6184B50C8C9A0B957B2E787BDAE81A989460%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Ddd66802814e08950%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D6KfqIQrbbJOOkkZwukvEm4NlCgY&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v16.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3Ddd66802814e08950%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330366843%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D439CDF4546C22CA0999C403FF673CC841EAEFA3D.4BCF6184B50C8C9A0B957B2E787BDAE81A989460%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Ddd66802814e08950%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D6KfqIQrbbJOOkkZwukvEm4NlCgY&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;In questo video non si vede ma ho anche un erpes che mi spunta dalla parte destra del naso. Resistere, resistere, resistere agli sfoghi cutanei...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-3693585833050733412?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=dd66802814e08950&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/3693585833050733412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=3693585833050733412' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3693585833050733412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3693585833050733412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/12/regalo-di-natale-per-i-fan.html' title='Regalo di Natale per i fan'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-974747642169541285</id><published>2008-12-17T12:29:00.003+01:00</published><updated>2008-12-17T12:51:28.346+01:00</updated><title type='text'>Billa media</title><content type='html'>Lunedì sera sono arrivato a un appuntamento con mezz'ora di ritardo. Per fortuna non era galante, quindi me la sono presa con comodo. Nelle tre precedenti edizioni della pizzata natalizia di Uld l'orario previsto non era mai stato rispettato e anche in questo caso non sono stato l'unico a presentarsi a cena iniziata. L'incontro è stato caratterizzato da alcuni leight-motiv ormai immancabili di questi anni: le cento e passa birre posate sul nostro tavolo, i rutti sull'asse patrini-arcangeli con applausi a seguire, le sedie vuote per gli spostamenti di massa fuori dal locale (dicesi pausa sigaretta). Le due cameriere hanno passato una serata movimentata, ma le casse si sono riempite di botto e quando ciò accade si riesce a soprassedere meglio su certi particolari. "Billa media" è diventato l'urlo di battaglia del nostro passaggio annuale, visto che la pizzeria è la stessa di sempre. Qualcuno ha lanciato anche un "De Corato pezzo di merda", visto che tra i regali riciclati di quest'anno figuravano alcuni oggetti inizialmente destinati agli "O Bej O Bej". Goliardia rivoluzionaria...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-974747642169541285?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/974747642169541285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=974747642169541285' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/974747642169541285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/974747642169541285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/12/billa-media.html' title='Billa media'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-2267968114266113054</id><published>2008-12-12T12:51:00.003+01:00</published><updated>2008-12-12T12:59:01.042+01:00</updated><title type='text'>Cena di natale e Piazza Fontana</title><content type='html'>&lt;img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/b/b2/Milano_-_Piazza_Fontana_-_Lapide_Vittime.jpg/300px-Milano_-_Piazza_Fontana_-_Lapide_Vittime.jpg" align="right" width="50%" height="50%"&gt;Giusto poche ore fa, verso lo scoccare della mezzanotte, ho dato della "spia" e della "priva di quoziente intellettivo" a una sciacquetta che mi ritrovo come collega (fortunatamente solo per una volta a settimana). Non contento, ho rincarato la dose con un "cosa ne sai tu, da Roma, di ciò che succede a Milano?", riferendomi a un tizio che tecnicamente dovrebbe essere un mio superiore. Tali sconvolgimenti hanno avuto effetti deleteri sul mio intestino tenue e un po' anche su quello crasso, dato che stamattina ho defecato una scolaresca in gita. Oggi ho in programma un semi-digiuno, che spero mi possa permettere di non rinunciare alla mia capatina all'"Old Wild West", in calendario per domani sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando vedo che la società spinge ai vertici gente del genere, con un contratto e un futuro più sicuro del mio, capisco perché da 39 anni non si trovano ufficialmente colpevoli per la strage di Piazza Fontana. Tutto ha una logica, purtroppo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-2267968114266113054?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/2267968114266113054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=2267968114266113054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2267968114266113054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2267968114266113054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/12/cena-di-natale-e-piazza-fontana.html' title='Cena di natale e Piazza Fontana'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6954847924033863968</id><published>2008-12-09T12:53:00.002+01:00</published><updated>2008-12-09T13:15:23.762+01:00</updated><title type='text'>La società dei magnaccioni</title><content type='html'>Sono ancora parecchio pieno. La doppia mangiata di ieri mi ha reso pesante come un programma di Giletti. Non mi riferisco tanto al trancio di pizza serale, più che passabile e non eccessivamente ipercalorico, quanto alla polenta e spezzatino con tanto di torta salata che ci siamo pappati a pranzo. Faccio notare che la torta salata comprendeva zucchine, uova, formaggio e pancetta, praticamente una pietanza che da sola sfamerebbe un esercito. A questo aggiungerei che due persone, tra cui il sottoscritto, avevano portato in dote una quindicina di pasticcini a testa, alla fine non ne è rimasto nemmeno uno e attorno al tavolo eravamo solo in quattro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto nuove conoscenze, con una ragazza che mi credeva solo virtuale. Pensavo lo stesso di lei, quindi siamo pari e patta. Purtroppo ho avuto la pessima idea di ripetere i miei celeberrimi numeri del tedesco e di "Io lo picchio", aggiungendo una versione di Barbara in salsa sarda che ha avuto un discreto successo. Al prossimo giro mi toccherà ripetermi. Pazienza...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6954847924033863968?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6954847924033863968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6954847924033863968' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6954847924033863968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6954847924033863968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/12/la-societ-dei-magnaccioni.html' title='La società dei magnaccioni'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-1017354886161598550</id><published>2008-12-04T11:07:00.004+01:00</published><updated>2008-12-04T12:08:14.045+01:00</updated><title type='text'>Le tre "in"</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.escommesse.com/wp-content/uploads/2008/02/carte-da-poker.jpg" width="50%" height="50%" align="right"&gt; C'è un tavolo sul lato est del pub. Tre ragazze si dispongono a triangolo, alla base ci sono io. Inizia il giro di carte. La bionda alla mia sinistra non ha in mano niente e non è abbastanza scaltra da riuscire a nasconderlo. Quella a destra ha due jack e un asso che può tornarle buono. Di fronte a me ho una concorrente con una scala mancata. Faccio da mazziere e mi tengo distante dalla ridda di combinazioni. "Due", ordina la ragazza a destra, occhiali poco sopra la fronte e un sorriso smorzato. Entra un punto, le estremità delle labbra si allargano a mostrare felicità. E' sincera, non abbastanza imprevedibile. Dall'altro lato del tavolo mi arriva un ordine analogo. Vedo cos'ha in mano dal riflesso degli occhiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perché ne chiede due quando gliene serve una per completare la scala?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quattro carte", da sinistra mi riportano alla realtà. Non è delle migliori, per chi chiama. Il giro è quello sbagliato e la contendente sbuffa, lanciando i suoi punti mancati sul banco. La fanciulla di fronte a me si aggiusta la montatura sopra il naso e la nuova inclinazione nasconde cosa c'è davanti ai suoi occhi. Carte in tavola. La bionda a destra ha una doppia coppia, la ragazza che mi fissa ha un buco nella scala, ma sulla scena appaiono solo cuori. Colore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'imprevedibilità di un soggetto interessante ha battuto l'intelligenza di chi ha saputo tenersi un asso, mentre la normalità dell'insipido si domanda cosa è successo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-1017354886161598550?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/1017354886161598550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=1017354886161598550' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1017354886161598550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1017354886161598550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/12/le-tre-in.html' title='Le tre &quot;in&quot;'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7794522861143062144</id><published>2008-12-02T01:19:00.004+01:00</published><updated>2008-12-02T01:36:54.305+01:00</updated><title type='text'>Stroke</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.vinilazio.org/IMAGES/Degas%20-%20Absinthe%201834.jpg" align="left"&gt;Sì, onestamente sarebbe anche il caso di scrivere qualcosa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sento un po' come davanti al pubblico dei freestyler di rap, con una massa di indemoniati che mi urlano "stroke" e io che reggo il microfono vicino alla bocca senza emettere un suono. Ho comprato un cappellino che somiglia un po' a quello di Eminem, mi manca solo di tornare biondo e mettermi le lenti a contatto azzurre. Ho ancora in gola la piadina che ho strafocato a metà serata, dopo una capatina a gustarmi la performance di un paio di amici, seppure in vesti differenti. La bionda media non è riuscita ad affondare completamente la parte solida della mia simil-cena. Strano, di solito la birra ha il sopravvento sull'intero creato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto sbadigliando che nemmeno al Meazza. C'è qualche grado in più, grazie ai termosifoni. Tutto sommato potrei anche chiudere qui per stasera. Non ho pensieri intelligenti e nonostante ciò rimango più lucido di chi si appresta a fare i regali di Natale. Il che la dice lunga non tanto su di me, quanto sulla popolazione mondiale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"I am sitting in the morning at the diner on the corner... dudududu-dududuuudu-dudududu-dudududu..."&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7794522861143062144?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7794522861143062144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7794522861143062144' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7794522861143062144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7794522861143062144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/12/stroke.html' title='Stroke'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-235379562909050297</id><published>2008-11-23T10:17:00.001+01:00</published><updated>2008-11-23T10:26:11.283+01:00</updated><title type='text'>Parafrasando Beckett, aspettando godo...</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JCuyowVWJes&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JCuyowVWJes&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-235379562909050297?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/235379562909050297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=235379562909050297' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/235379562909050297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/235379562909050297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/11/parafrasando-beckett.html' title='Parafrasando Beckett, aspettando godo...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-3466431036321464721</id><published>2008-11-14T01:43:00.003+01:00</published><updated>2008-11-14T01:52:32.257+01:00</updated><title type='text'>Letto a castello</title><content type='html'>Ogni pensiero assume un singificato diverso a seconda dell'orario in cui lo scrivi. Mi dispiaccio molto quando al risveglio mattutino mi rendo conto di non ricordare più quello a cui stavo pensando durante la notte, magari nei minuti immediatamente precedenti all'arrivo del sonno, quando da sotto le coperte non riesco a trascrivere le mie elucubrazioni. Fortuna vuole che, nonostante l'ora tarda, non abbia ancora raggiunto le lenzuola. Domani ho una mattinata libera da impegni lavorativi, credo mi abbandonerò al riposo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potendo allungare le ore mi dedicherei maggiormente al relax, pur sapendo che è un'arma a doppio taglio. Il nulla intorno porta alla riflessione, nei suoi molteplici aspetti. Mi sembra di essere davanti a una vecchia scrivania con penna e calamaio. La punta superiore dell'oggetto scrivente si allunga fino alla mente e accarezza un fondo di solitudine in disaccordo con il caos, che nella quiete prova a sfornare concetti di un certo interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni tanto ce la fa. Però ci prova sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-3466431036321464721?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/3466431036321464721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=3466431036321464721' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3466431036321464721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3466431036321464721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/11/letto-castello.html' title='Letto a castello'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-5692347033538911976</id><published>2008-11-07T20:32:00.002+01:00</published><updated>2008-11-07T21:08:29.345+01:00</updated><title type='text'>Perdonate l'anacronismo</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.cutyourfootprint.com/Images/news%20images/obama.jpg"&gt;&lt;br /&gt;iTunes mi sta togliendo la concentrazione, cazzo. Devo scrivere un post serio e parte una canzone che non mi fa concentrare. Attendete qualche minuto, adesso arrivo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, questa va bene come sottofondo. Posso ripartire. Per chi non lo sapesse Barack Obama ha vinto le presidenziali negli Stati Uniti. Rispetto a qualche mese fa mi sembra un po' smagrito, non voglio immaginare quali orari comporti una candidatura alle elezioni americane, credo siano abbastanza folli da far perdere peso pur alimentandosi con regolarità. Un'altra causa della caduta di chilogrammi, escludendo la dieta, potrebbe essere il vomito. Poniamo il caso che Obama conosca un'infima parte dei sostenitori di cui dispone su Facebook, ad esempio. Se così fosse, potrebbe constatare come accaduto al sottoscritto quante di queste persone non abbiano la minima idea di cosa questo signore ha promosso nei suoi discorsi. Non voglio prendermela con Veltroni, che almeno ha cominciato a sostenere l'attuale presidente quando ancora era dietro alla Clinton nei sondaggi delle primarie, piuttosto noto un certo trasformismo in altre zone d'ombra della politica italiana. Esempio emblematico: Bossi che è andato a seguire le presidenziali a Milano nel luogo di ritrovo degli "obamiani", i quali hanno tirato le cinque del mattino a festeggiare. Siamo al ridicolo. Alla sua età fa ancora certi orari?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meglio, molto meglio chi gli dà dell'abbronzato o chi afferma che "sarà contenta Al Qaeda". Pensate che questo genio ha anche corretto il tiro: "volevo solo ricordare che i talebani avevano incitato a umiliare i repubblicani".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cazzo Obama, anche tu! Dovevi proprio vincere con uno scarto che non si vedeva dai tempi di Johnson?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ilarità a parte, ripeto, meglio loro. Almeno si capisce da che parte stanno, non volevano essere disturbati per i ringraziamenti e infatti Obama non se li è cagati di pezza. Onestamente credo che il presidente degli Stati Uniti non avrebbe chiamato Gasparri a prescindere dall'incidente diplomatico, farebbe ridere e perderebbe metà dell'elettorato appena conquistato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudo il post andando controcorrente: sono abbastanza sicuro che almeno in politica estera il comportamento degli Stati Uniti cambierà ben poco, non tanto per il neo eletto quanto per chi gli sta dietro. Non dispero invece di poter notare miglioramenti nei campi dell'istruzione e dell'utilizzo di energia pulita. Era ora che a Washington aprissero i documenti relativi al Protocollo di Kyoto, magari lo facessero anche all'Ilva di Taranto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Compagno Nicky, svegliamoci un po' da quelle parti, che i miei "conterronei" cominciano veramente a somigliare alla Pimpa, come dice Caparezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima frase non c'entrava nulla ma mi è venuta spontanea e l'ho buttata lì...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-5692347033538911976?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/5692347033538911976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=5692347033538911976' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5692347033538911976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5692347033538911976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/11/perdonate-lanacronismo.html' title='Perdonate l&apos;anacronismo'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4693048606191757146</id><published>2008-11-05T00:27:00.002+01:00</published><updated>2008-11-05T00:41:22.320+01:00</updated><title type='text'>Mezzanotte e dintorni di porpora</title><content type='html'>Dal diario della tarda sera:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"C'è una pizza a Milano per me, ma sono da solo, almeno nel concetto che comprende il mio tavolo e le sedie attorno. L'altro posto a sedere è vuoto, di pieno c'è solo il boccale di birra sul tavolo. Meglio una bionda che una palla di vetro, alla quale potrei chiedere tante cose senza avere rispsota. La birra, almeno, non provoca domande, al massimo si limita ad inibire i pensieri. Aspettare la mia ordinazione è un buon modo per tornare a scrivere su carta, in omaggio a chi l'altro giorno si è sciroppato dodici ore di esame a Roma, sconfitto dalla scarsa tecnologia in dote all'Ordine dei giornalisti. Mi ha ricordato le elezioni americane di otto anni fa, con gli scrutinatori a contare le schede come accade ai comuni mortali. Sono sintomi di una natura offesa dal superbo, ogni tanto qualcuno lassù s'incazza e ci ricorda che siamo solo pelle ossa, con una capacità di utilizzo delle nostre meningi vicina al 10%. Queste sono occasioni nelle quali solitamente rido assaporando un retrogusto amaro. Sempre sperando che rimanga "retro"...".&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4693048606191757146?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4693048606191757146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4693048606191757146' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4693048606191757146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4693048606191757146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/11/mezzanotte-e-dintorni-di-porpora.html' title='Mezzanotte e dintorni di porpora'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-1386356600447142592</id><published>2008-11-03T13:44:00.002+01:00</published><updated>2008-11-03T13:47:42.119+01:00</updated><title type='text'>Pagelle di Reggina-Inter su Interistiorg.org</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SQ7y5bfm82I/AAAAAAAAAD0/wspY3HdsTh4/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 80px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SQ7y5bfm82I/AAAAAAAAAD0/wspY3HdsTh4/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264412082889487202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Maicon 7: Sopra Maicon c'è solo la tua ragazza che ti dice: "Io e le mie due amiche fighe abbiamo voglia di fare un'ammucchiata con te perché tu non giudichi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando uno è un genio c'è poco da aggiungere...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-1386356600447142592?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/1386356600447142592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=1386356600447142592' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1386356600447142592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1386356600447142592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/11/pagelle-di-reggina-inter-su.html' title='Pagelle di Reggina-Inter su Interistiorg.org'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SQ7y5bfm82I/AAAAAAAAAD0/wspY3HdsTh4/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7803199701908818005</id><published>2008-10-30T15:53:00.002+01:00</published><updated>2008-10-30T15:54:01.878+01:00</updated><title type='text'>Idolo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SQnKgzD3iXI/AAAAAAAAADs/LRklY4E3eXU/s1600-h/MOU_169.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 140px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SQnKgzD3iXI/AAAAAAAAADs/LRklY4E3eXU/s320/MOU_169.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5262960304370190706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' preoccupante che non si tratti di un fotomontaggio?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7803199701908818005?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7803199701908818005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7803199701908818005' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7803199701908818005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7803199701908818005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/10/idolo.html' title='Idolo'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SQnKgzD3iXI/AAAAAAAAADs/LRklY4E3eXU/s72-c/MOU_169.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4889228053972984444</id><published>2008-10-27T23:07:00.006+01:00</published><updated>2008-10-27T23:31:27.192+01:00</updated><title type='text'>Have a cigar, you're gonna go far</title><content type='html'>C'è una linea tratteggiata a metà del primo quadro di Nip/Tuck. Quando parte la sigla, in mezzo a due lati del corpo umano scende lentamente la lunga sfilza di segni che indica dove recidere. Il montatore ha condito il tutto con una musica di accompagnamento che sa di serata al buio nel mezzo del viale, con le mani in tasca e una notte ancora da trascorrere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si intrecciano musiche cantautorali, di quelle che ho ascoltato in compagnia, nel caos della mia mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Ti darò a un ruscello che scorre&lt;br /&gt;Con la terra piena di mimose&lt;br /&gt;Qualcuno si ferma al tuo passare&lt;br /&gt;Niente è come sembra&lt;br /&gt;Niente è come appare&lt;br /&gt;Perché niente è reale"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E una strofa in inglese dall'improponibile accento si ferma nella stanza, a rovinare i piani dell'ascoltatore immobile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"E' stato solo un presentimento&lt;br /&gt;Ti voglio ricordare che..."&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La musica è l'unica compagna che può cambiare il mio umore in positivo anche quando è intrisa di tristezza. Per quanto struggente possa essere un testo o una composizione, la magnificenza dell'opera cambia la prospettiva. Mi piacerebbe danzarci dentro come fossi la Ekberg, ma ho tagliato i capelli tanto tempo fa. L'ultima volta che qualcuno mi ha visto in versione "ipertricotico" era l'aprile del 2005, un'amica festeggiava il compleanno e litigavo con i miei interlocutori sul conflitto tra Israele e Palestina. Tutto sommato è come se fosse oggi. Prospettiva imbarazzante, se ci pensate. Se proprio dovete, fatelo dopo la canzone che state ascoltando. Vi aiuterà a incazzarvi di meno, senza badare a chi leggerà questo post facendosi delle domande che in un mondo perfetto non avrebbe rivolto a se stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4889228053972984444?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4889228053972984444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4889228053972984444' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4889228053972984444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4889228053972984444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/10/have-cigar-your-gonna-go-far.html' title='Have a cigar, you&apos;re gonna go far'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-8411185262442516549</id><published>2008-10-24T14:21:00.002+02:00</published><updated>2008-10-24T14:40:54.002+02:00</updated><title type='text'>Edgar</title><content type='html'>Il teaser che vedete in alto a sinistra (se leggete il blog, non su facebook) è pronto per essere cestinato. Il regista e i suoi stretti collaboratori hanno partorito il corto vero e proprio, non abbiamo più bisogno di ridurci a trenta secondi di immagini e suoni. Un travaglio "trigemico in posizione podalica", come lo avrebbe definito una collega divenuta mamma, visto che dal momento in cui Piantoman mi ha accennato il progetto fino alla proiezione di ieri è passato più di un anno. Il nostro, tra le varie peripezie, ha dovuto affrontare anche l'abbassamento di voce che lo ha colpito in queste ore, ma l'importante era ascoltare le risate degli spettatori in sala, sentire Stefano che si scompisciava alle sue battute non sarebbe stato il massimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S'è riso (e mangiato... e bevuto... ma con moderazione) anche nel "dopo-partita", che a differenza di quello descritto in Edgar era privo della conduzione di Ilaria Checchi, bloccata dal suo secondo lavoro dopo quello di femme fatale a Sprint&amp;Sport. Ciò nonostante ho fatto la conoscenza, tra gli altri, di un tifoso del Southampton, di un collega del Corriere e del fratello di Piantoman, di cui ignoravo i tratti somatici. Se qualcuno tra voi li ignora tuttora, non disperate: guardate Stefano in faccia e cambiate il taglio di capelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto la conoscenza di altri presenti solo verso la fine della serata, mentre mi avviavo verso la macchina in divieto di sosta. Con alcuni di questi avrei avuto piacere di confrontarmi, ma sarà per la prossima proiezione. Quindi se Piantoman chiama domani per comunicare che sta scrivendo un film, nessuno prenda impegni per gennaio del 2010, d'accordo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-8411185262442516549?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/8411185262442516549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=8411185262442516549' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8411185262442516549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8411185262442516549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/10/edgar.html' title='Edgar'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6950744789817597238</id><published>2008-10-18T01:06:00.003+02:00</published><updated>2008-10-18T01:24:28.119+02:00</updated><title type='text'>Californication e dintorni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SPkekIQzg9I/AAAAAAAAADk/UytcjESHORY/s1600-h/californication3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SPkekIQzg9I/AAAAAAAAADk/UytcjESHORY/s320/californication3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258267645973857234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Incredibile ma vero, in televisione passano qualcosa di interessante ogni tanto. In terza serata, ovviamente, perché il Moige fatica a tollerare il sesso in fascia protetta. In compenso le tette della Rodriguez possono andare in onda, ma solo se il filo del microfono le copre un capezzolo a scelta. Non che mi stia lamentando, quando le mandano in video non sono a casa, per cui non ne usufruisco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinismo a parte, ho beccato questo nuovo lavoro di un pazzo scatenato, di cui non conosco il nome. Il protagonista è David Duchovny, nei panni di me stesso durante la fase dei  sogni, ovvero uno scrittore sull'orlo del fallimento che è arrivato alla mezza età con una fama sufficiente per guadagnare due lire, fare del sesso occasionale e sparare una cazzata sarcastica ogni tanto. Bello, soprattutto belle (le due protagoniste) e bravissimo lui, al quale il ruolo calza a pennello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non fosse che non so fare lo scrittore (anche nel giornalismo si usa una penna o alternativamente una tastiera, ma di solito le storie che racconti sono vere, a meno che non ti chiami Emilio Fede), mi ci vedrei bene nel ruolo dello stronzo a caccia della sua storica ex, con il quale ha anche una figlia procreata al di fuori del vincolo nuziale. Peccato io non viva in un telefilm.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico problema è che le scene di sesso sono all'ordine del minuto, quindi se vostra madre entra in camera mentre state vedendo una puntata particolarmente "spinta" l'imbarazzo potrebbe essere crescente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cazzo, devo andare a vivere da solo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6950744789817597238?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6950744789817597238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6950744789817597238' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6950744789817597238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6950744789817597238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/10/californication-e-dintorni.html' title='Californication e dintorni'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SPkekIQzg9I/AAAAAAAAADk/UytcjESHORY/s72-c/californication3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-5081630145897672364</id><published>2008-10-16T12:10:00.006+02:00</published><updated>2008-10-16T15:47:23.745+02:00</updated><title type='text'>Un anno, quarant'anni</title><content type='html'>Alla venticinquesima ora di un anno fa ricevetti la notizia. Ci penso ancora e fatico a capirci qualcosa. Quando la mente si trova sola, a riflettere su ciò che non vorresti affrontare, sembra incredibile che sia accaduto. Eppure è così da 365 giorni...&lt;br /&gt;&lt;img src="http://content.answers.com/main/content/wp/en/thumb/b/be/180px-Carlos-Smith.jpg" align="left"&gt;L'altra faccia della medaglia, mai termine fu più indicato, è il quarantennale delle Olimpiadi di Città del Messico. Quarant'anni di Smith, Norman e Carlos. Quando un gesto extra-sportivo diventa simbolo di una manifestazione a cinque cerchi condita da prestazioni come quelle di Beamon o Fosbury, i libri di storia ti si aprono dinanzi. E' sacrosanto che sia così.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-5081630145897672364?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/5081630145897672364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=5081630145897672364' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5081630145897672364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5081630145897672364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/10/un-anno.html' title='Un anno, quarant&apos;anni'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-3806647191240512733</id><published>2008-10-14T13:10:00.003+02:00</published><updated>2008-10-14T13:28:15.663+02:00</updated><title type='text'>Il sonno mi aiuta a pensare. Se sono sveglio...</title><content type='html'>Riflessioni nel silenzio dell'automobile, stamattina verso le 9.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sto andando all'Ordine dei Giornalisti a prendere il tesserino da pubblicista. Devo attraversare svariate strade trafficate, Saronno-Monza, Milano-Meda, viale Marche, Lunigiana e Melchiorre Gioia. Mi sono alzato un po' prima del solito e ne sono quasi contento, perché ho un'ora di tempo prima di incontrare altre facce diverse dalla mia o da quella di mia madre. Eviterei anche i camion (evviva il trasporto su ferro), ma non mi è possibile. In via Antonio da Recanate mi attendono alla reception per consegnarmi un costosissimo tesserino. Potrei dire sudato, ma preferisco battere il tasto monetario, così almeno mi sfogo. Ti danno l'idea che non te lo sia guadagnato, ma che lo stia acquistando, questo benedetto documento. &lt;img src="http://s3.amazonaws.com/vodpod.com.videos.thumbnail/345730.medium160.jpg" align="left"&gt;Vista la gente che mi si affianca (soprattutto nell'elenco a lato, dove stanno i professionisti), il processo di pagamento dovrebbe essere inverso. Addirittura mi hanno fatto aspettare dieci giorni per stampare i dati con un timbro in basso, all'interno di una specie di copertina in pelle umana. Forse è meglio se metto un cd, mi sto inacidendo. Massì dai, proviamo con Guccini. Non ascolto 'Incontro' da una vita... ed 'Eskimo'... e 'Quattro stracci'. Non ho nemmeno comprato i biglietti per il concerto, l'ho visto dal vivo tante volte. Magari ci ripenso e mi lancio al Forum, sempre che ci siano ancora i biglietti. Ok, sono arrivato, andiamo a prendere questo pezzo di carta...".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-3806647191240512733?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/3806647191240512733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=3806647191240512733' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3806647191240512733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3806647191240512733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/10/il-sonno-mi-aiuta-pensare-se-sono.html' title='Il sonno mi aiuta a pensare. Se sono sveglio...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-8976549459328581434</id><published>2008-10-13T00:47:00.009+02:00</published><updated>2008-10-13T01:01:38.178+02:00</updated><title type='text'>Dome-nica... uoh...</title><content type='html'>&lt;img src="http://files.splinder.com/2333d6e2edefc6e1f030417c9e61afdd.jpeg" width="50%" height="50%" align="left"&gt;Ho sonno, devo andare a dormire. La consecutio è semplice è intuitiva, ma non tiene conto del fatto che devo prima riempire nuovamente il mio lettore mp3, svuotato perché parte integrante di un regalo che ho fatto a un'amica (non sto qui a spiegarvi). La notte comincia a essere inoltrata quel tanto che basta per farmi avvertire le palpebre più in basso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho appena affrontato una festa a sorpresa, un po' al di fuori dei miei canoni ma non così insopportabile. Mi è dispiaciuto soltanto non vedere due persone che avrebbero potuto esserci. La sera è calata sulle nostre teste mentre la musica avvolgeva il caos più totale, rimbalzando sui muri e scandendo i ritmi di alcuni flirt non sbocciati. Il parterre era di tutto rispetto, alcuni degli ospiti li conoscevo già, di altri ignoravo l'esistenza, di alcuni avrei potuto continuare a ignorarla senza crucciarmi più di tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta uscito dal marasma ho osservato la luna riempire il cielo. Non abbastanza, purtroppo, l'ora tarda mi ha trascinato verso casa. Ho un senso di incompiuto derivante da questo week-end. Facciamo che domani mi tuffo nel lavoro e non ne parliamo più. Sperando che questo squarcio di calendario dedicato alle Nazionali finisca presto, perché qui ci si è anche rotti le palle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-8976549459328581434?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/8976549459328581434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=8976549459328581434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8976549459328581434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/8976549459328581434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/10/ho-sonno-devo-andare-dormire.html' title='Dome-nica... uoh...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-1607132368682359854</id><published>2008-10-10T17:50:00.003+02:00</published><updated>2008-10-10T17:54:05.385+02:00</updated><title type='text'>Caffè Colombia</title><content type='html'>Dall'intervista rilasciata da Ivan Cordoba a Sky in onda oggi pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOMANDA - Abbiati, esprimendo le sue idee politiche, ha scatenato un vespaio: tu dici sempre quello che pensi?&lt;br /&gt;RISPOSTA - Ognuno può pensare quello che vuole, però qualcuno non tiene conto che non è da solo al mondo e dice la prima cosa che gli viene in mente. Da una parte può sembrare sincero, ma in un mondo come questo, in cui un calciatore viene visto come un modello, dobbiamo stare molto attenti alle cose che diciamo. E non credo che il fascismo sia un bell’esempio da seguire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMMENTO: I-VAN COR-DO-BA LA-LA-LA-LA-LA-LA EH I-VAN COR-DO-BA LAAAAA-LA-LA-LA-LA-LA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-1607132368682359854?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/1607132368682359854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=1607132368682359854' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1607132368682359854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1607132368682359854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/10/caff-colombia.html' title='Caffè Colombia'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-1741774864181970452</id><published>2008-10-08T01:21:00.004+02:00</published><updated>2008-10-08T01:32:41.467+02:00</updated><title type='text'>Stasera ho rischiato di lasciar fuori dalla macchina una passeggera</title><content type='html'>Proprio così. Sono stato alla serata di compleanno di un'amica, sorella di un'altra amica, nonché mia compagna di asilo (così ricorda lei, io non so nulla di quanto accaduto nella mia vita fino ai sei anni). Dovendo riaccompagnare quattro fanciulle a casa, sono tornato dalle colonne a Piazza XXIV maggio e ho acceso il motore. Un po' troppo presto, perché una delle passeggere non aveva ancora appoggiato le proprie terga in macchina e quindi è rimasta fuori per qualche secondo, il tempo di farmi notare che non era nella vettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scena è stata molto divertente, anche se "involontaria", a dimostrazione del fatto che gli scherzi migliori sono quelli non preparati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono fatto due risate, a poche ore da una scoppola terrificante a calcetto. La squadra di romeni contro i quali abbiamo giocato ce ne ha date quattordici, se il pallottoliere non erra, aiutati da una certa fortuna e da un uomo in più in campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fondo va bene così. Per la vita che fanno alcuni di loro è più giusto che il calcio sia la loro valvola di sfogo e non la nostra. Magari la prossima volta cerchiamo di prenderne qualcuna in meno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.s.: non solo il lettore cd si apre di sua sponte, ma quando lo chiudi si riapre nuovamente e smette quando gli pare. Solo a Wall Street stanno peggio del mio pc...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-1741774864181970452?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/1741774864181970452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=1741774864181970452' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1741774864181970452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1741774864181970452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/10/stasera-ho-rischiato-di-lasciar-fuori.html' title='Stasera ho rischiato di lasciar fuori dalla macchina una passeggera'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-2471392288754845157</id><published>2008-10-01T01:30:00.002+02:00</published><updated>2008-10-01T16:40:28.211+02:00</updated><title type='text'>Per far pace con gli applausi, per sentirsi più distante...</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CWhMn-86hqg&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CWhMn-86hqg&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Stiamo facendo del nostro meglio per eseguire dal vivo le canzoni di quest'ultimo album che si chiama Anime Salve, scritto con Ivano Fossati e che trae il suo significato dall’origine, dall’etimologia delle due parole anime salve. Vuol dire spiriti solitari. E’ una specie di elogio della solitudine. Si sa, non tutti se la possono permettere: non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati, non se la può permettere il politico. Un politico solitario è un politico fottuto, di solito... Però, sostanzialmente quando si può rimanere soli con se stessi, io credo che si riesca ad avere più facilmente contatto con il circostante. Il circostante non è fatto solamente dai nostri simili, direi che è fatto di tutto l’universo, dalla foglia che spunta di notte in un campo fino alle stelle; e ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addirituttura che si riescono a trovare anche delle migliori soluzioni. E siccome siamo simili ai nostri simili, credo che si possano trovare soluzioni anche per gli altri. Con questo non voglio fare nessun panegirico né dell’anacoretismo o del romitaggio, non è che si debba fare gli eremiti o gli anacoreti, è che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita, ed è stata una vita (non è che dimostro di avere la mia età attraverso la carta di identità, credo d’averla vissuta), mi sono reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura. Invece l’uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura. Ecco, è semplicemente questo. Poi si potrebbe parlare a lungo..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-2471392288754845157?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/2471392288754845157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=2471392288754845157' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2471392288754845157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/2471392288754845157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/10/blog-post.html' title='Per far pace con gli applausi, per sentirsi più distante...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-3120870526482169579</id><published>2008-09-29T19:35:00.004+02:00</published><updated>2008-09-29T19:56:18.893+02:00</updated><title type='text'>C.R.A.M.P.O. (Todisco version)</title><content type='html'>Il mio pc comincia a dare segni di instabilità: il case fa seguito all'accensione con uno strano grugnito continuo, non il massimo se si utilizza il computer anche per vedere film. Ancora meno se la pellicola in questione ("No grazie, il caffè mi rende nervoso") comprende svariate conversazioni in napoletano stretto, già difficili da comprendere nel totale silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrei seguire il suggerimento del saggio Fabio e prendermi un Machintosh per il fisso, ma quegli 899 milioni di euro richiesti a Microsoft come multa per posizione monopolistica in un mercato libero purtroppo toccano anche la sfera dei giochi, il che mi crea qualche problema quando voglio cercare di portare San Marino dalla C2 alla A in Championship Manager.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando ai problemi di cui sopra, talvolta il lettore cd si apre da solo. Ora io ricordo che una volta, per scherzo, io e un carisssssssssssimo amico passammo un dischetto a una mia compagna di classe con dentro qualcosa che le serviva, mettendoci all'interno anche un secondo programma che ci permetteva di controllarne parzialmente il pc quando era su internet (non ce ne fregava un cazzo della sua vita privata, ma ci potevamo fare grasse risate facendole prendere un colpo. E poi non è simpatica, quindi non fatemi la morale che vorreste farmi, tutti nella vita hanno fatto simili fesserie almeno una volta). Tuttavia, non inserisco file "exe" nel pc da una vita e credo dunque che il lettore si apra semplicemente perché, a furia di prendere botte da orbi, qualche contatto è impazzito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mah, può essere anche che sono ammattito io. D'altronde uno che ascolta Sergio Caputo può mica essere normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Rivederti è pleonastico&lt;br /&gt;per una volta o due, magari per un the&lt;br /&gt;Dondolarci utopistici&lt;br /&gt;in un sogno demodé"&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-3120870526482169579?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/3120870526482169579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=3120870526482169579' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3120870526482169579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3120870526482169579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/09/crampo-todisco-version.html' title='C.R.A.M.P.O. (Todisco version)'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-1099058764906068915</id><published>2008-09-27T00:32:00.002+02:00</published><updated>2008-09-27T00:37:06.545+02:00</updated><title type='text'>I kissed a girl</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vhHNtgKikHs&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vhHNtgKikHs&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Non mi capitava di essere così catturato da qualcosa di musicale in tv da quando vidi Kaki King per la prima volta su "Extra". Ammetto che la tizia ha una deriva pop preoccupante per i miei gusti, ma in questo pezzo "she rocks!" e parecchio anche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà perché dopo aver visto la sua esibizione in tv mi sono ricordato delle due ragazze appiccicate al muro nel club di Barcellona, con successive scene di panico nel locale...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-1099058764906068915?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/1099058764906068915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=1099058764906068915' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1099058764906068915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1099058764906068915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/09/i-kissed-girl.html' title='I kissed a girl'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4130874702021089108</id><published>2008-09-23T16:36:00.002+02:00</published><updated>2008-09-23T16:54:41.957+02:00</updated><title type='text'>Amarcord</title><content type='html'>Un film di Fellini e un ristorante a Milano. Con lo stesso nome e un'immagine fuori dalla porta di questo angolo gastronomico. Una donna in rosso che ondeggia, una bella mangiata di pesce all'orizzonte. Ho finito tardi, ieri sera, causa uno speciale sul derby da realizzare entro venerdì. Volevo andare a casa, scaricare la stanchezza tra le lenzuola, ma come fai a dire di no a una chiacchierata con un esimio collega?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il buon giornalista di fronte a me ha la saggezza delle rughe antiche e di una volontà ferrea che gli eventi hanno messo a dura prova. Cammina e parla a fatica, ma è ancora in grado di farsi capire (e apprezzare) molto più di chi non ha a che fare con i suoi rallentamenti. La sua mente è florida di pensieri e di una cultura che guarda al passato, con malinconia. Finiamo vongole e cozze disquisendo del sesso degli angeli e della quotidianità nei suoi aspetti più torbidi. Di lavoro è impossibile non parlare. Per ogni aspetto guadagno qualcosa in esperienza e in tranquillità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci riduciamo a confrontare le rispettive idee sul giansenismo. Ne ridiamo, magari amaramente. Mi paga la cena, sapevo che l'avrebbe fatto e anche che non sarebbe stato possibile opporsi. Lo ringrazio, più per la serata che per aver offerto. Sono sincero. Anche il collega lo è...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4130874702021089108?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4130874702021089108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4130874702021089108' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4130874702021089108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4130874702021089108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/09/amarcord.html' title='Amarcord'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-1280053872945784213</id><published>2008-09-16T14:20:00.002+02:00</published><updated>2008-09-16T14:38:29.507+02:00</updated><title type='text'>La fragilità degli eventi nel mondo musicale mi spinge a riempire ancora il blog</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KIYt7QykAWM&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/KIYt7QykAWM&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Mi spiace tanto perdere Stefano Rosso, ma so che potrò sempre cantare "Che bello, due amici una chitarra e uno spinello. E una ragazza giusta che ci sta e tutto il resto che importanza ha?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario, aver perso Richard Wright lascia un vuoto nella mente tetro e psichedelico come la seconda parte di "Shine on you, crazy diamond". Certe note mi hanno aperto un mondo d'immaginazione che non pensavo nemmeno potesse esistere. Ho scoperto cosa può fare un sintetizzatore, unito a una chitarra, una voce e tante menti lucidamente bacate, che hanno creato "The Wall", "The dark side of the moon", "Wish you were here".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando morì Lucio Battisti qualcuno lasciò un biglietto vicino alla sua casa. "Ti canteremo, sempre". Io di Richard Wright non posso cantare nulla, tantomeno suonare perché non so farlo. Posso ascoltarlo, come fanno tutti. So che lo farò finché avrò orecchie, udito e tanta voglia di volare senza alzarmi da terra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-1280053872945784213?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/1280053872945784213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=1280053872945784213' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1280053872945784213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/1280053872945784213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/09/la-fragilit-degli-eventi-nel-mondo.html' title='La fragilità degli eventi nel mondo musicale mi spinge a riempire ancora il blog'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4108663981715312163</id><published>2008-09-16T00:36:00.003+02:00</published><updated>2008-09-16T00:47:34.808+02:00</updated><title type='text'>Interrompiamo momentaneamente le trasmissioni per una comunicazione tra fratelli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SM7mAb6h-NI/AAAAAAAAADc/-MAfv6E9ad0/s1600-h/lorenzo12yr7.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SM7mAb6h-NI/AAAAAAAAADc/-MAfv6E9ad0/s320/lorenzo12yr7.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246383511100848338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Facevo ancora le superiori, per cui potete capire quanto potessi sentirmi "Lorenzo" in quel momento. Non perché fossi esattamente così (studiavo quanto lui, ma non chiamavo centomila lire "cento sacchi" e declinavo i casi latini un po' meglio), proprio perché volevo chiudere il più in fretta possibile l'esperienza scolastica. Da allora ho fatto in tempo a iscrivermi all'università e a laurearmi, quindi ero ben lontano dal traguardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era da poco finito "Pippo Chennedy", per me una rivelazione a livello televisivo. Avevo appena scoperto Quelo, Funari, Rocco Barbaro, il D'Alemone e via discorrendo, mi stavo formando politicamente. In una miriade di prime serate smorte, Raidue dell'allora direttore Freccero si permise il lusso di mandare il teatro in prima serata. Lo spettacolo, di Corrado Guzzanti, si chiamava "Millenovecentonovantadieci".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo bene la sera in cui ho visto la messa in onda, perché è da poco uscito il DVD a rinfrescarmi la memoria. L'ho già regalato ad un amico e consigliato caldamente a un altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occhio, voci di corridoio dicono che tornerà a Primavera su La7. Io attendo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4108663981715312163?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4108663981715312163/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4108663981715312163' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4108663981715312163'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4108663981715312163'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/09/interrompiamo-momentaneamente-le.html' title='Interrompiamo momentaneamente le trasmissioni per una comunicazione tra fratelli'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SM7mAb6h-NI/AAAAAAAAADc/-MAfv6E9ad0/s72-c/lorenzo12yr7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-3954529909386427240</id><published>2008-09-15T14:51:00.003+02:00</published><updated>2008-09-15T15:03:54.755+02:00</updated><title type='text'>Dieci anni da narrare l'uno all'altro...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SM5a_pnUdzI/AAAAAAAAADU/SWWNnoBUFLM/s1600-h/valetodo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SM5a_pnUdzI/AAAAAAAAADU/SWWNnoBUFLM/s320/valetodo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5246230665482237746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 14 settembre del 1998 nasceva un'amicizia. La data è simbolica, scovata sulla rete spulciando tra i calendari scolastici degli anni scorsi. Nessuno sa né il giorno né l'ora esatta in cui il sodalizio ha preso il via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto questo tempo abbiamo parlato, scherzato, dimenticato, ricordato, vissuto, abbracciato, respirato, dormito, finto, realizzato, mangiato, bevuto, camminato, analizzato, riso, pianto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una persona che mi ha visto piangere non ha bisogno di ricordarsi il mio compleanno, mi basta cogliere ogni volta la sua reale disperazione per averlo dimenticato. E riderci su...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-3954529909386427240?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/3954529909386427240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=3954529909386427240' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3954529909386427240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3954529909386427240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/09/dieci-anni-da-narrare-luno-allaltro.html' title='Dieci anni da narrare l&apos;uno all&apos;altro...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SM5a_pnUdzI/AAAAAAAAADU/SWWNnoBUFLM/s72-c/valetodo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7523679409648667707</id><published>2008-09-14T13:34:00.002+02:00</published><updated>2008-09-14T14:06:32.629+02:00</updated><title type='text'>W1Z</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SMz-QFWvvII/AAAAAAAAADM/7YXCCwGX2RQ/s1600-h/97zenga.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SMz-QFWvvII/AAAAAAAAADM/7YXCCwGX2RQ/s320/97zenga.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5245847218248727682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Seconda uscita stagionale a San Siro, prima in campionato. Torna a casa un vecchio amico, tanti applausi, una bella coreografia. Ma il vero sorriso Walterone me lo regala in mixed zone, al culmine di una serata in cui ho rischiato di rimanere fuori dallo stadio per problemi di accredito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zenga, di cui conservo ancora una foto dei vecchi tempi in camera, si ferma ai microfoni del collega di Sportitalia, che aiuto in veste di operatore. Finisce la sua intervista con noi e guarda cinque metri più in là lo stuolo di colleghi nipponici. Prima ancora che la curva giapponese apra bocca ammonisce tutti: "Mercoledì sera gioca Morimoto! Ve lo dico già ora. Mercoledì gioca Morimoto, mi raccomando!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano, che mi accompagna in questa serata, ride assieme a me. Lo stesso accade ammirando le gesta dell'inviato speciale de "l'Equipe", intento a mandare via mail uno stringato pezzo sul rientrante Vieira, con il giornale ormai in deadline. L'ilarità della scena è in larga parte dovuta al personaggio: basso, cicciottello, ipotricotico e con un facciotto tondo tondo. Una specie di Stanlio con qualche centimetro in meno. Il restante scampolo di comicità è invece riconducibile al pensiero che sfiora sia me che l'amico al mio fianco: a Sprint&amp;Sport ci siamo passati diverse volte. "Alla fine il giornale va in stampa", come insegna il saggio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà se Planctonboy ha trovato "L'Equipe" stamattina...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7523679409648667707?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7523679409648667707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7523679409648667707' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7523679409648667707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7523679409648667707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/09/w1z.html' title='W1Z'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SMz-QFWvvII/AAAAAAAAADM/7YXCCwGX2RQ/s72-c/97zenga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-149826749289920121</id><published>2008-09-10T09:13:00.002+02:00</published><updated>2008-09-10T09:20:02.820+02:00</updated><title type='text'>Una valida alternativa all'intrattenimento intelligente (alla quale io andrò)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SMd09Gx0s5I/AAAAAAAAACk/eT8Ty4Khq94/s1600-h/arton12470-4575c.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SMd09Gx0s5I/AAAAAAAAACk/eT8Ty4Khq94/s320/arton12470-4575c.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244288884236661650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Una serie di 30 fotografie, firmate Monica Silva, per reinterpretare con vena artistica i personaggi dell'Antologia di Spoon River del poeta Edgar Lee Master. E' l'intento della mostra "Life Above All" che si terrà dal 18 settembre al 25 ottobre alla Galleria Mazzoleni di Milano. L'autrice, esperta ritrattista, si ispira ai dagherrotipi ottocenteschi per tratteggiare con un solo scatto la vita e la psicologia dei personaggi di Master. Gli uomini e le donne descritti dal poeta, spesso accomunati da un torbido passato, prendono vita attraverso gli intensi effetti di luce e la funzione emotiva dei colori&lt;/i&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-149826749289920121?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/149826749289920121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=149826749289920121' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/149826749289920121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/149826749289920121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/09/una-valida-alternativa.html' title='Una valida alternativa all&apos;intrattenimento intelligente (alla quale io andrò)'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SMd09Gx0s5I/AAAAAAAAACk/eT8Ty4Khq94/s72-c/arton12470-4575c.png' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-7289370989545163038</id><published>2008-09-09T13:51:00.002+02:00</published><updated>2008-09-09T14:24:05.787+02:00</updated><title type='text'>Io quoque...</title><content type='html'>Il buon Vanaldo mi ha chiesto di iscrivermi a Facebook per un giochino della quale mi sfugge la parte in cui ci si diverte. In questo modo ho scoperto che altre persone da me conosciute sono iscritte a tale strumento di ritrovo (parafrasando la definizione di un caro amico in merito a Flickr, "un modo come un altro per ..." e aggiungete voi il resto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra questi cito, in rigoroso ordine alfabetico:&lt;br /&gt;- (La) Cri&lt;br /&gt;- (La) Checchi&lt;br /&gt;- Genova&lt;br /&gt;- Martino&lt;br /&gt;- Smarties&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E altri ne troverò. Io per ora mantengo le mie care terga in codesto loco, dispensando corbellerie dal mio blog. Espierò le mie colpe aggiungendo i link di tali persone nell'apposita colonna, così chi di voi ha facebook si gusterà i profili della gente che mi ronza intorno, per mia somma gioia e fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Omaggi...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-7289370989545163038?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/7289370989545163038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=7289370989545163038' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7289370989545163038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/7289370989545163038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/09/io-quoque.html' title='Io quoque...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-6560058287167354431</id><published>2008-09-08T16:17:00.003+02:00</published><updated>2008-09-08T16:35:39.928+02:00</updated><title type='text'>Un giorno, per caso...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SMU0uf6zB5I/AAAAAAAAACc/nzHx5C6D9Cc/s1600-h/IMG_1098.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SMU0uf6zB5I/AAAAAAAAACc/nzHx5C6D9Cc/s320/IMG_1098.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243655314589550482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri ho preso un caffè con un amico. Discussione confidenziale e una piccola finestra in stile amarcord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Te la ricordi la foto che abbiamo fatto in quel locale, quella sera?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che me la ricordo. Posticino angusto, con una luce fioca a illuminare la terza serata. Una combriccola di amici e conoscenti reduci da un incontro sulla Palestina (c'era lo zampino di Alice, tanto per cambiare). Stanchi, sorridenti. Al naturale, nello scatto, spiazzati dal movimento felino dell'uomo dietro alla macchina fotografica. Un fotogramma talmente a sorpresa che chi l'ha realizzato si è dimenticato di selezionare la funzione "occhi rossi". Io, Federica, Alice, Fra, Alessandro, Roby... e un'altra ragazza di cui non ricordo le generalità, quella di spalle con il golfino blu. Nemmeno Fra ieri si ricordava il suo nome. Però io conosco un tizio che secondo me lo sa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mah, chi sarà mai costui...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.s.: la mia dimostrazione di affetto verso un amico sta nel non aver postato l'ALTRA versione di questa foto, con un'espressione improponibile che distoglie lo sguardo dello spettatore da tutto il resto. Mamma, com'eri venuto male, frati mia...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-6560058287167354431?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/6560058287167354431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=6560058287167354431' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6560058287167354431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/6560058287167354431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/09/un-giorno-per-caso.html' title='Un giorno, per caso...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SMU0uf6zB5I/AAAAAAAAACc/nzHx5C6D9Cc/s72-c/IMG_1098.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-5843204443316577868</id><published>2008-09-04T20:57:00.004+02:00</published><updated>2008-09-04T21:21:25.003+02:00</updated><title type='text'>You might recall</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SMAw9c--PRI/AAAAAAAAACU/i05diWor8dg/s1600-h/philcollins460.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SMAw9c--PRI/AAAAAAAAACU/i05diWor8dg/s320/philcollins460.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242243798569729298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Or maybe when you're older, and you're thinking back&lt;br /&gt;You might recall&lt;br /&gt;Now did I act carefully, did I do right?&lt;br /&gt;Or were we meant to be, all of our lives&lt;br /&gt;In love and harmony, all of our lives?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So now, take my hand&lt;br /&gt;Come, hold me closely&lt;br /&gt;As near as you can&lt;br /&gt;Believing all that we could be&lt;br /&gt;And all that we have been&lt;br /&gt;And all that we are"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì Phil, mi ha richiamato non preoccuparti...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-5843204443316577868?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/5843204443316577868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=5843204443316577868' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5843204443316577868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/5843204443316577868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/09/you-might-recall.html' title='You might recall'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SMAw9c--PRI/AAAAAAAAACU/i05diWor8dg/s72-c/philcollins460.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-4633340919824981143</id><published>2008-09-03T08:40:00.003+02:00</published><updated>2008-09-03T09:15:35.299+02:00</updated><title type='text'>26 - De puta madre. And I'm fucking good to go...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SL4yCD8E4VI/AAAAAAAAACM/FPcbN_lgCnk/s1600-h/PICT0309.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SL4yCD8E4VI/AAAAAAAAACM/FPcbN_lgCnk/s320/PICT0309.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241682027304247634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-4633340919824981143?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/4633340919824981143/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=4633340919824981143' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4633340919824981143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/4633340919824981143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/09/26-de-puta-madre-and-im-fucking-good-to.html' title='26 - De puta madre. And I&apos;m fucking good to go...'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_IBW1Nh0XONo/SL4yCD8E4VI/AAAAAAAAACM/FPcbN_lgCnk/s72-c/PICT0309.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7557415693796113284.post-3130970940269523760</id><published>2008-08-31T04:09:00.004+02:00</published><updated>2008-08-31T04:20:47.889+02:00</updated><title type='text'>Una serata senza pretese</title><content type='html'>Uscire a Milano, prendere una birra in attesa che arrivino gli amici. Nel frattempo incontrare una bella ragazza che non vedevi da qualche tempo e scoprire che esiste un suo lato umano, diverso da quello professionale esplorato per via del tuo lavoro. Rivedere finalmente gli amici, tornati dalle ferie con la voglia di incontrarti, distribuendo e acquisendo al tempo stesso il comune scoramento per il ritorno alla vita di tutti i giorni. Camminare, incontrare alcune facce conosciute, prima del classico arrivederci e delle ultime battute nel marasma, in mezzo a una compagnia diversa dal solito. Quindi tornare a casa con un'amica e scoprire che la notte lascia ancora l'opportunità di sedersi sul ciglio della strada a lasciar scorrere i minuti sulla nostra conversazione. Accendere i motori per l'ultima volta e varcare la soglia di casa, per depositare ciò che state leggendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho altro da chiedere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7557415693796113284-3130970940269523760?l=emmetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://emmetti.blogspot.com/feeds/3130970940269523760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7557415693796113284&amp;postID=3130970940269523760' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3130970940269523760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7557415693796113284/posts/default/3130970940269523760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://emmetti.blogspot.com/2008/08/una-serata-senza-pretese.html' title='Una serata senza pretese'/><author><name>Mattia Todisco</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11140218199864151829</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
